In 3 milioni si sono isolati davanti alla tv per “Report”

- Roma

Record d’ascolti per il programma di inchieste di Rai3 condotto da Sigfrido Ranucci. Ora “la guerra dei tamponi”...

“Isolatevi, l’Italia non è pronta”. Parlando con Lo Specialista, l’anchorman di Rai3, Sigfrido Ranucci, lo aveva raccomandato. E ieri sera – in occasione dell’esordio del nuovo ciclo di “Report” – gli italiani lo hanno ascoltato e si sono isolati davanti alla tv. Ben 3.093.000 spettatori, con share del 10,04%, hanno assistito alla puntata, raggiungendo punte di 3.800.000 spettatori e dell’11.6% di share. Un record per il programma di inchieste. Basti pensare che nelle dieci puntate andate in onda in autunno, “Report” ha stampato una media share dell’8,26% con una media audience di 1.954.000 spettatori. E la puntata più vista è stata quella del 18 novembre – dedicata ai software spia – con audience di 2.179.000 spettatori e share del 9,1%.

BUONA LA PRIMA – Insomma, chi ben comincia è a metà dell’opera. E “Report” ha cominciato davvero bene col suo personale viaggio – un pochino inquietante per la verità – nell’Italia (e nella Cina) del coronavirus. Lunedì prossimo si parlerà della “guerra dei tamponi” e Ranucci e la sua squadra cercheranno anche di capire perché così tanti focolai d’infezione si sono sviluppati al nord. Ma il ciclo di dieci puntate che vedremo su Rai3 non sarà solo sul covid-19. In cantiere inchieste su sigarette elettroniche, mozzarella di bufala, finanziamento pubblico alle compagnie private di navigazione, curve e calcio, caos abolizione e ripristino province, sicurezza Rete ferroviaria; deepfake e uso politico-criminale. Buona visione…

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