In 5 milioni, col 20% di share, per la Champions League di Rai1

- Roma

La gara più vista Ajax-Juventus che sommando anche gli ascolti di Sky ha sfiorato i dieci milioni. Mistero sui diritti tv in chiaro del prossimo anno. Mediaset ci spera.

Due milioni e mezzo di euro a partita. È quanto ha speso la Rai nella stagione 2018-19 per trasmettere il mercoledì su Rai1 15 partite di Champions League e la Supercoppa europea. Ed è quanto (40 milioni l’anno) Viale Mazzini – esercitato l’opzione per il rinnovo automatico per le prossime due stagioni 2019-21 dell’intesa firmata con Sky – vorrebbe continuare a spendere. Il tutto sperando che il cammino delle italiane sia un pochino migliore. In questa stagione, infatti, le prestazioni di Roma (trasmesse due partite), Napoli (1 partita) Inter (due partite) e Juventus (quattro partite) non hanno fatto certo impennare le lancette dell’Auditel. In media le 15 gare di Champions sono state viste da 5.003.000 spettatori con share del 20,2%. Ma gli ascolti da campioni li ha fatti solo la “Vecchia Signora”. E ora al posto della Roma in Champions ci sarà l’Atalanta…

La partita più vista in Italia dell’intera competizione è stata Ajax-Juventus del 10 aprile scorso: 7.993.000 spettatori e share del 30% su Rai1; ascolti ai quali vanno sommati 1.699.958 spettatori, con share del 6,38% che il quarto di finale se lo sono visto su SkySport. Juventus che ha fatto ballare l’Auditel anche nella gara con il Manchester e in quella con l’Atletico Madrid. Più modesti, invece, i dati d’ascolto delle altre italiane, così come le fasi finali del torneo tra le squadre straniere. La finale tra Tottenham e Liverpool è stata vista da 5.658.000 spettatori con share del 27,2%, ai quali si devono aggiungere 1.461.055, e il 7,01% di share di Sky.

Sky, che i diritti tv della Champions li ha pagati alla Uefa circa 225 milioni a stagione fino al 2021, ora considera l’accordo del 2018 con la Rai decaduto, e quindi pure l’opzione per il suo rinnovo, e spinge per un nuovo tavolo in cui si dovranno ridiscutere i termini e, soprattutto, gli importi per i diritti tv in chiaro. Il diritto d’opzione, infatti, era condizionato al fatto che per i campionati 2018-21 Sky Italia avesse diritti tv del calcio pari al triennio precedente. Cosa che secondo Comcast non si è verificata. Ora la vicenda sembra sia finita in Tribunale. E spettatore interessato è Mediaset dove un’altra stagione con gli straordinari di Barbara D’Urso al mercoledì la vorrebbero scongiurare. I boatos raccontano del “Biscione” che avrebbe offerto 50 milioni a stagione a Sky (dieci in più della Rai) per avere però sia la partita delle italiane il mercoledì (su Canale 5) sia una partita delle straniere il martedì (su Retequattro). Eppure a sentire Piersilvio Berlusconi, ora concentrato nella nuova dimensione europea di Cologno, le cose non starebbero proprio così. “In questo ambito, ormai lo sanno tutti, Mediaset si muove con un approccio opportunistico. Qualunque ipotesi” va ripetendo in proposito l’ad Mediaset “deve avere un senso economico. Al momento i diritti tv della Champions League 2019-2020 non sono disponibili, c’è una vertenza in corso tra Sky e Rai, è una cosa tra loro”. Vedremo…

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