In arrivo la “pagella” del nuovo governo giallorosso per Salini

- Roma
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

È atteso per venerdì 4 ottobre il parere del Mise sul nuovo piano industriale della Rai 2019-21. E il 23 ottobre Patuanelli ne parla in Vigilanza Rai.

Presto, molto presto, il nuovo governo giallorosso darà i voti all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini. E gli farà capire se sarà o meno ancora lui a guidare l’azienda anche in questa nuova stagione. A quanto apprende Lo Specialista, infatti, venerdì 4 ottobre di buon mattino si riunisce (presso il ministero dello Sviluppo economico) la commissione paritetica prevista dal contratto di servizio (quattro membri del Mise e quattro Rai) che all’ordine del giorno ha “determinazioni Mise sul piano industriale Rai”. Il ministro grillino Stefano Patuanelli, insomma, dirà cosa ne pensa del nuovo piano industriale della Rai 2019-21 e soprattutto se sia coerente con il contratto di servizio. Dopodiché invierà (in giornata) questo parere anche alla commissione di Vigilanza. E proprio dai toni del Mise capiremo che aria tira per Salini. I boatos raccontano di una promozione. Niente scatoloni…

Qualche problemino l’ad lo avrà invece in Viale Mazzini. Il suo piano è stato approvato il 7 marzo scorso a maggioranza (con cinque voti favorevoli e due contrari) dal cda Rai. E allora a votare no furono il consigliere in quota Pd Rita Borioni e il consigliere eletto dai dipendenti Rai Riccardo Laganà. Due consiglieri che ora – in forza delle geometrie variabile del settimo piano – sembrano diventati fondamentali per garantire una maggioranza stabile nella Sala Orsello all’ad. Presenteranno il conto? Chiederanno, ad esempio, criteri e procedure di nomina trasparenti per i nuovi direttori a capo delle direzioni di genere? Tornando a Patuanelli, sembra che sarà ascoltato in audizione proprio dalla Vigilanza Rai il 23 ottobre prossimo (il ministro ha dato disponibilità). E l’argomento sarà naturalmente il piano industriale. Un piano sul quale invece San Macuto ha competenza solo per quanto riguarda la riorganizzazione delle news che è ancora in alto mare.

Il piano di Salini disegna nove direzioni ‘orizzontali’: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti”. Diminuisce invece – in forza di questa nuova organizzazione – il potere delle singole Reti che “saranno organizzate sotto la Direzione distribuzione, che avrà il compito di indirizzare, coordinare e armonizzare la programmazione complessiva”. Previsti, inoltre “un canale in lingua inglese” e un “canale istituzionale”. Per quanto concerne l’informazione, “il Piano prevede di mantenere i brand di punta dell’informazione Rai e di potenziare il Polo all news con la creazione di una testata multipiattaforma che integri Rainews, rainews.it, TGR e Televideo”. Se qualcuno nel Palazzo vorrà mettere (ancora) becco nelle nomine Rai, sarà bene che prenda appunti.