In Rai fanno pace, a Mediaset scoppia la guerra

- Roma

Telefonata tra Baglioni e Salvini (“no problem”). Sms tra Sangiuliano e Freccero (“ciao fratello”). Intanto Adrian fa fuori Teocoli e Hunziker e la scuola di “Amici” è occupata.

Buone notizie per la Rai e per il suo Sanremo. Come ha rivelato Monica Setta sulla Gazzetta del Mezzogiorno, Claudio Baglioni e Matteo Salvini hanno fatto pace. “Baglioni – si legge – aveva cercato il vicepremier fin da sabato scorso e finalmente giovedì 17 i due si sono sentiti e chiariti al telefono”. “Ci siamo sentiti al telefono, no problem – sono le parole del ministro dell’Interno riportate dal Corriere della Sera -. Ho tanto tempo da impegnare al lavoro che non posso impiegarlo in polemiche con Tizio e Caio”. “In democrazia va bene così, basta non si scada nell’insulto”.

il direttore di Rai2, Carlo Freccero, e il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano

In Viale Mazzini è tornato il sereno, insomma. E la pace regna in particolare a Rai2, almeno a leggere l’intervista di Pietro Senaldi su Libero al direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano. Il rapporto con Carlo Freccero? “No guarda, abbiamo un sincero feeling intellettuale. Ci scriviamo sms che partono immancabilmente con ‘ciao fratello’. Passiamo ore a parlare di Pirandello, Dostoevskij .”

Un Freccero che piace tanto anche a Morgan, intervistato stamane da Silvia Fumarola su la Repubblica. “Freccero è un rivoluzionario situazionista integrato alla Guy Debord. La parola situazionista oggi si può tradurre in persona libera, che ragiona con la sua testa. Qualcuno che riesce a dire che non è d’accordo e sa motivare le scelte. Non ti mette davanti ai diktat. Una persona libera quando fa il dirigente ovviamente aiuta”. In che senso? “Perché la Rai non è fatta da una singola persona o da una singola idea, ma da una collettività e deve durare nel tempo. Ecco perché ci vogliono persone che argomentano, che hanno visioni plurime e riescono a capire la diversità. E qui voglio arrivare al mio ruolo”… … È stato Freccero a proporle lo speciale su Freddie Mercury? “Sì. E qualsiasi cosa mi avesse proposto avrei accettato. So tutto dei Queen, sono perfetti. Rappresentano tutti, sono l’espressione del popolo, sono veramente sociali. Non social”.

Qualche problemino in più, scorrendo le pagine dei giornali, ce l’hanno invece in casa Mediaset. Stasera, infatti, è atteso l’esordio di Adrian (in prime time su Canale 5), alter ego di Adriano Celentano nella serie a disegni animati. Un progetto annunciato nel 2008… Ma sulla presenza in carne e ossa del Molleggiato nello show che precede il kolossal d’animazione il mistero è fitto. “Al teatro Camploy di Verona – scrive la Repubblica – si sono svolte le prove dello spettacolo che avrà come fulcro il kolossal animato. Ma nessuno sa cosa accadrà sul palco, né se gli intermezzi live accompagneranno il cartoon. Celentano ha fatto le prove con Ambra Angiolini e Nino Frassica. Adrian, però, ha dovuto fare a meno di Teo Teocoli, che si è sfilato dal progetto ma senza sbattere la porta (non è escluso un suo ritorno), e di Michelle Hunziker, che non avrebbe condiviso le idee sullo show”. E le sue assenze…

Qualche problema, sempre sull’ammiraglia Mediaset, ce l’ha anche “Amici”. “Sabato scorso – scrive il Corriere – i ragazzi hanno occupato la scuola di Maria De Filippi, e tappezzato le pareti con manifesti e striscioni: ‘#fammistudiare’, ‘Diritto allo studio’, ‘Let me grow, change e be myself’. Via anche le felpe logate ‘Amici’, sostituite da t-shirt con frasi di protesta scritte con lo spray. L’origine della ‘rivolta’ la spiega Mauro Monaco, storico autore del programma, fin dalla prima edizione nel 2001: ‘Uno dei ragazzi, Marco Alimenti, è stato eliminato dal professore Timor Steffens. Da qui la protesta dei compagni, che non contestano l’eliminazione in sé, inevitabile in un talent, quanto le modalità con cui è avvenuta’. Marco sostiene di essere stato giudicato inadatto senza aver ricevuto adeguate lezioni; Steffens afferma di non aver visto nel giovane ‘nessun talento’”. Polemiche che finiscono e polemiche che cominciano, insomma. Speriamo solo che tutto questo non sia stato orchestrato dalle ammiraglie per un pugno di share…