In Rai marcatura stretta su produttori, agenti di spettacolo e artisti

- Roma
Foto dell'agente di spettacolo Lucio Presta tratta dal profilo Twitter.

Approvata dal cda la nuova policy. E Salini insiste anche sul taglio dei cachet e dei costi dei programmi.

Dal 17 settembre 2020 – novanta giorni da oggi – sarà operativa in Rai una maggiore trasparenza nei rapporti tra produttori, agenti di spettacolo e artisti (compresi giornalisti e conduttori) al fine di scongiurare potenziali conflitti d’interesse. Il consiglio d’amministrazione ha infatti approvato nella seduta di mercoledì la nuova policy sugli agenti che l’ad Fabrizio Salini aveva promesso di rendere operativa già da gennaio di quest’anno. Il testo trae ispirazione prima da una risoluzione della commissione di Vigilanza (settembre 2017) e poi dalle linee guida contro “l’insorgere di situazioni di conflitto di interessi tra produttori e agenti che rappresentino artisti” approvate a marzo 2019 dall’Agcom. In particolare – a giudicare dai lanci d’agenzia – sembra che un manager non potrà più curare gli interessi di artisti e insieme produrne i programmi, né potrà rappresentare più del 30% degli artisti all’interno di una stessa produzione. Una regola destinata a complicare parecchi nuovi contratti, a partire da quello di Fabio Fazio (di ritorno su Rai3) e della sua Officina. Ma se ne parlerà più avanti… Anche perché la crisi legata alla pandemia e al calo della pubblicità ha convinto Salini della necessità di un taglio del 10-20% a compensi e costi dei programmi. Una strategia che porterà inevitabilmente anche all’aumento delle ore made in Rai e all’utilizzo sempre maggio di risorse interne.

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