In Rai un Fiorello corteggiato e l’altro censurato

- Roma

Rosario – in ansia per il debutto su RaiPlay – tratta un cachet milionario. Beppe, invece, la sua fiction su Riace se la può scordare.

Rosario Fiorello ha visto che a Milano i vertici Rai hanno presentato davvero nei palinsesti autunno-inverno il suo ritorno. E in un video su Facebook – la sua personalissima conferenza stampa per i social – confida di essere “contento di fare questa cosa su RaiPlay, ma sarei felicissimo se saltasse tutto. Ma non succederà” e lui per un mese e mezzo di esclusiva, 18 uscite, più una finestra in su Radio2 durante il week end e una striscia di 5 minuti per cinque giorni su Rai1 è alla firma di un contratto faraonico con l’ad Fabrizio Salini. Un cachet che Michela Tamburrino su La Stampa stamane racconta essere di “2 milioni e mezzo di euro che corrisponderebbero al 75% del budget previsto per lo sviluppo di Raiplay”.

Mimmo Lucano

Ma se il settimo piano apparecchia il red carpet per Rosario lo stesso non lo farà per il fratello Beppe. La sua fiction su Riace, infatti, in palinsesto non c’è. Una decisione che era stata annunciata già a fine 2017, quando si seppe che il sindaco Mimmo Lucano era indagato. Bisogna attendere le decisioni della Magistratura. E ieri lo stesso Lucano ha commentato: “La notizia non mi sorprende, non è una novità. È una chiara censura della Lega”. Un Fiorello corteggiato, insomma, e l’altro censurato. “Tutto il mondo è paese”, anche in Rai…

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