Incidente a “Ciao Darwin”: polizza attivata, ma è questo il vero “senso della vita”?

- Roma

Gabriele Marchetti rischia di restare paralizzato. Venerdì 26 aprile non andrà in onda lo show di Paolo Bonolis. Ma cosa accadrà alla puntata che si è comunque registrata nonostante le gravi condizioni del concorrente?

Prognosi riservata ed avvocati al lavoro con tanto di esposto in procura, intanto “show must go on”… Amaramente è questa la sintesi di quanto è accaduto durante le registrazioni di “Ciao Darwin” al 54enne Gabriele Marchetti. Nella squadra dei “finti giovani”, la sua prova al “genodrome” (un percorso ad ostacoli che si conclude con il passaggio su una serie di grandi rulli rotanti) gli è costata una lesione al midollo con conseguente intervento chirurgico e ricovero in terapia intensiva nel reparto di Neurochirurgia del Policlinico Umberto I di Roma. L’autombulanza per fortuna era pronta fuori dagli studi Elios di via Tiburtina, ma la macchina televisiva non si è fermata. La produzione dello show di Canale5 avrebbe minimizzato l’accaduto ed alle registrazioni di mercoledì 17 aprile, ha fatto seguire anche quelle del giovedì alla presenza del conduttore Paolo Bonolis (che non si è ancora accertato se fosse presente durante l’incidente perché alla registrazione delle gare di solito non interviene) in un clima ridanciano e spensierato. Gli altri “finti giovani” non hanno compreso la gravità del loro compagno di squadra. Il cugino di Gabriele, Stefano Ambrosetti, ha rilasciato dichiarazioni sull’assoluta indifferenza di Cologno Monzese ad una settimana dall’accaduto. Ma Canale5, Paolo Bonolis e Sdl2005, società di produzione del programma “Ciao Darwin”, in una nota stampa del 25 aprile informano di aver preso “contatti formali nei giorni scorsi con la famiglia del concorrente infortunato nel corso delle riprese della trasmissione”. E, oltre a manifestare “vicinanza umana” e “rammarico” per l’accaduto, hanno chiesto “informazioni esatte sulle condizioni del congiunto, al di là dei sommari resoconti di ‘stampa’, e si sono messe a disposizione per tutto quanto si rendesse necessario”.

La stampa? Sì, compatta e senza colori di parte la stampa denuncia l’assenza della produzione tv in questa vicenda. La Repubblica titola “Rischia la paralisi, ma lo show va avanti. La rabbia dei parenti”; La Stampa “Incidente a ‘Ciao Darwin’. Ora rischia la paralisi. I familiari: ‘Non sente nulla dal collo in giù. Dai medici poche speranze’. Il concorrente è caduto in uno dei giochi del programma di Bonolis” (e nel corpo dell’articolo si sottolinea quel “silenzio della produzione” che tanto rammarica la famiglia di Gabriele); Il Giornale “Ciao Darwin, tutti zitti dopo l’incidente” (nel testo si evidenzia il silenzio “assordante” di Mediaset e l’assenza di un gesto di “solidarietà” da parte di Bonolis che le sole questioni di “privacy” non giustificherebbero).

Intanto, venerdì 26 aprile il programma non andrà in onda, ma sembra sia solo per motivi di ascolti: l’andamento stagionale, infatti, è buono – lo show viaggia ad una media di oltre 4 milioni e mezzo di telespettatori ed uno share di circa il 24% – e sarebbe “rischioso” andare in onda in una settimana festiva. Poco coraggio da parte di Canale5, quindi, per esporre gli introiti pubblicitari, ma ne avrà abbastanza per registare una nuova puntata da mandare in onda venerdì 3 maggio e mettere da parte quella già pronta con le sfide in cui un concorrente è caduto ed è a rischio tetraplegia? La produzione di “Ciao Darwin” evidenzia che è stato “comunicato alla famiglia di aver già attivato la polizza assicurativa a copertura dell’infortunio”, ma ciò basta? È troppo aspettarsi da uno dei colossi della tv un gesto (ulteriore) di civiltà ed umanità? Non è questo forse il vero “senso della vita” di Bonolis?