Pier Silvio Berlusconi annuncia il ritorno della competizione il mercoledì sui canali Mediaset. Ma il Tribunale di Milano potrebbe cambiare le carte (e i palinsesti).

La sentenza di merito del tribunale di Milano è attesa entro luglio, resta il fatto che Mediaset ha già annunciato a inserzionisti e stampa il ritorno della Champions League in chiaro su Canale 5 dal prossimo autunno. Un accordo biennale spuntato per una manciata di milioni in più (tra due e cinque all’anno) rispetto ai 40 milioni garantiti dall’opzione esercitata da Viale Mazzini a gennaio 2019. “Abbiamo un accordo con Sky – ha spiegato l’ad Mediaset – . Dalla prossima stagione la miglior partita del mercoledì scelta da noi (dando grande risalto alle italiane, a partire dalla Juventus, ndr) sarà trasmessa in chiaro su Canale 5”. “Il grande calcio – ha aggiunto P.S. Berlusconi – torna sulle nostre Reti” e l’assegno staccato a Sky sarebbe “notevolmente più basso rispetto alle cifre circolate nelle indiscrezioni di questi giorni”. Non 50 milioni di euro, insomma, ma solo 42-45.

Per la Rai un bel problema da risolvere. Balla, infatti, la prima serata del mercoledì di Rai1. E la presentazione dei palinsesti è ormai alle porte (9 luglio a Milano). A sorridere un pochino, invece, è il bilancio dell’azienda. A quanto apprende loSpecialista.tv, sul bilancio 2019 non peseranno più circa 20 milioni dei diritti tv Champions in chiaro (solo la metà dell’esborso ricade sull’esercizio in corso), ma l’azienda perde almeno 5 milioni dalla raccolta spot dei gironi Champions dell’autunno-inverno. Se il 2019 doveva chiudere con -15 milioni, con uno “sforzetto” l’ad Rai Fabrizio Salini porterà a casa un altro pareggio. Almeno questo… Resta il fatto che il rapporto con Sky (e Comcast) appare pessimo. A tutto vantaggio di Cologno…

Approfondimenti