La difficile partita a scacchi di Mediaset in Europa

- Roma

Arrocco in Francia, pedoni avanzano in Baviera, alfieri in Repubblica Ceca e scacco matto in Olanda.

Continuano le mosse sullo scacchiere tv del vecchio continente del Gruppo Mediaset. L’arrocco dei francesi di Vivendi – soci scomodi con il 28,8% delle quote (il 19,19% parcheggiato nella pancia di Simon Fiduciaria) – dà parecchi grattacapi e attende le sentenze dei tribunali di Milano e Madrid. Ma intanto i pedoni di Cologno avanzano in Baviera dove hanno appena rastrellato un altro 0,6% di Prosiebensat, portando la partecipazione nel broadcaster tedesco al 20,1% (diritti di voto al 20,7%). La scorsa settimana il “Biscione” era già salito al 19,5 nel capitale diventando il primo azionista della tv tedesca tra quote detenute direttamente e tramite Mediaset Espana. Alfieri di Piersilvio Berlusconi, poi, sono stati avvistati in Repubblica Ceca dove si potrebbe concordare con l’imprenditore Daniel Kretinsky, patron di gruppo Czech Media Invest che possiede un 10,1% in Prosiebensat, un’offerta pubblica di acquisto. Una partita complicata che andrà a scacco in Olanda dove Mediaset ha intenzione di battezzare la nuova MediaForEurope nella quale convogliare tutte le attività televisive nel vecchio continente.

L’ADDIO DI CONZE – Una partita a scacchi in cui Mediaset può usufruire di un vantaggio apparentemente inaspettato. Prosiebensat – operativo in Austria, Svizzera e Germania – ha appena annunciato il cambio del ceo Max Conze che lascia dopo quasi due anni. Dalla Baviera, insomma, fanno capire a Cologno che ritorneranno a concentrarsi sul core business della tv generalista, più congeniale agli appetiti Mediaset. Sconfessando così la diversificazione verso l’e-commerce e le app volute proprio da Conze da sempre algido al cospetto delle avance di Mediaset.

Approfondimenti