In scena l'attrice Monica Guerritore.

In scena al Teatro Vascello di Roma fino a domenica 14 aprile.

Non indossa il saio, non ha pretesa di verità storica: Monica Guerritore nella sua “Giovanna D’Arco” mette in scena le qualità dell’essere umano, il coraggio del convincimento della propria essenza. È per questo che le immagini e le scritte con cui l’attrice si accompagna in scena viaggiano nel tempo e nello spazio richiamando altri grandi eroi dell’anima di epoche diverse, saltando ora da Martin Luther King a Che Guevara, ora da Giordano Bruno al giovane cinese che durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino del 5 giugno 1989 si parò davanti ai carri armati. Dopo aver portato in scena con successo per tre stagioni (dal 2004 al 2008) lo spettacolo su Giovanna D’Arco, la Guerritore lo ha ripreso con rinnovata convinzione, e fino a domenica 14 aprile sarà al Teatro Vascello di Roma. Interprete, regista e autrice di questo monologo, la Guerritore piega il suo corpo e la sua passione alla forza delle proprie idee e alla perseveranza della propria volontà con indomita energia. Lo spettacolo si fa attimo dopo attimo monito di ogni resistenza, e alla fine anche quando toglie la parrucca, una corta zazzera bionda, la Guerritore resta Giovanna D’Arco nell’animo.