Il 9 maggio arriva al cinema “I figli del fiume giallo”. Protagonista Zhao Tao, prima attrice asiatica vincitrice del David di Donatello come Miglior attrice.

Non può non essere considerato un film d’autore “I figli del fiume giallo” (“Ash is Purest White”), il nuovo film di Jia Zhangke, il regista cinese i cuoi film vengono abitualmente selezionati in anteprima nei principali festival europei. “Still Life” ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2006; “Il tocco del peccato” ha ottenuto il premio per la Miglior sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2013; “Al di là delle montagne” è stato selezionato in Concorso al Festival di Cannes nel 2015; ed anche “I figli del fiume giallo” è stato presentato in Concorso sulla Croisette. Già visto al Torino Film Festival, è stato designato Film della Critica dal Sindacato dei Critici Italiani e arriverà in sala il 9 maggio, distribuito da Cinema di Valerio De Paolis. Protagonisti sono: Zhao Tao, già interprete di “Still Life” e di “Io sono lì” diretto da Andrea Segre – film per il quale si è aggiudicata il David di Donatello come Miglior attrice protagonista, premio attribuito per la prima volta ad una attrice asiatica -; e Liao Fan, che nel febbraio 2014 ha ottenuto l’Orso d’argento per il Miglior attore alla 64a Berlinale per la sua interpretazione nel film “Fuochi d’artificio in pieno giorno” diretto da Diao Yinan. Ne “I figli del fiume giallo” i due attori interpretano rispettivamente la tenace Qiao e il gangster Bin. La storia si apre in un’atmosfera western di periferia con Qiao che a causa dei colpi di pistola sparati in aria per difendere l’amato sconterà cinque anni di carcere, per poi proseguire in un viaggio reale che si fa cammino per ritrovare una sua dimensione nel mondo. Jia Zhangke, che ha scritto e diretto il film, non esprime giudizi su scelte e operato dei due protagonisti, ma non può non suggerire allo spettatore la grandezza di una donna innamorata, eroina nella Cina contemporanea grazie alla spinta ed al coraggio della sua anima che non si dà mai per vinta. Per un film che all’inizio ha nelle balere un punto d’incontro importante, piace vedere che si balla sulle note di “Y.M.C.A.” dei Village People.