La Lega di Serie A vuole giocare (e incassare)

- Roma

Approvata all’unanimità la chiusura della stagione calcistica 2019-20. Niente sconti o dilazioni per Sky, per ora...

Portare a termine la stagione 2019-20. È la decisione – unanime – che le squadre di calcio di Serie A hanno preso stamane (in videoconferenza) durante l’assemblea di Lega. A patto, naturalmente, che ci sia il via libera del Governo che già dalle prossime settimane dovrebbe aprire la fase 2 con la possibilità per le squadre di svolgere gli allenamenti. Il tutto – hanno concordato i presidenti – nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza e in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc, nonché in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori. Tutti d’accordo, inoltre, in Via Rosellini anche nel rifiutare la richiesta di sconto – giunta per iscritto da parte di Sky – sulla sesta rata dei diritti tv di questa stagione. Uno sconto di circa 130 milioni da applicare sulle rate della prossima stagione. E che sommato agli sconti a Dazn e Img arriverebbe a quota 230 milioni (440 milioni nel caso il campionato non ricominci proprio). La Serie A non ha gradito lo scenario di Sky e la tempistica: risposta entro aprile, con la prossima rata in scadenza al primo maggio 2020. E a Sky non è stata concesso né lo sconto né la dilazione. Se ne riparlerà – con gli avvocati – nelle prossime settimane…

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