La raccolta pubblicitaria della Rai “in picchiata”, anzi “in crescita”

- Roma

Botta e risposta tra la Repubblica e Viale Mazzini. Il pomo della discordia sono gli spot.

Qual è l’andamento della raccolta pubblicitaria della Rai? A leggere la Repubblica – articolo di Giovanna Vitale del 4 ottobre scorso – gli ascolti dell’ammiraglia sarebbero “in picchiata” e anche la raccolta pubblicitaria. “Nel 2017 – si legge – la Rai ha incassato dalla pubblicità 648 milioni, scesi nel 2018 a 635, mentre il 2019 stima un introito di 625. Con una perdita secca, nel biennio, di 23 milioni”. Un articolo al quale domenica 6 ottobre è giunta la precisazione dell’ufficio stampa di Rai Pubblicità: “Va evidenziato – sottolinea la smentita – che nel consolidato dei primi otto mesi dell’anno la raccolta di Rai Pubblicità è in crescita. Tale andamento deriva sia dall’aumento di oltre un punto di quota di mercato sulla tv, sia dall’aumento di oltre il 20 per cento sui mezzi digitali e in particolare su RaiPlay. In un mercato in grande difficoltà ci sembra francamente una performance più che positiva”. Meglio per la Rai e per i suoi conti. Eppure, anche a Lo Specialista risulta una raccolta pubblicitaria che a fine anno chiuderà col segno meno. Evidentemente le mie fonti e quelle della Vitale hanno letto male le carte. Vedremo a fine 2019…