La rivincita di Fabio Fazio

- Roma

L’anchorman di “Che tempo che fa” festeggia l’archiviazione della Corte dei Conti sul suo contratto. Ma “il danno di immagine subito è ormai subito”.

Nulla da dire sul compenso (2.240.000 euro annui) di Fabio Fazio, ora alla guida di “Che tempo che fa” su Rai2. Lo ha stabilito la Corte dei Conti che ha archiviato l’inchiesta aperta per verificare se dietro quel cachet si celasse un danno erariale. “Nelle motivazioni – spiega stamane Il Messaggero – il pm sottolinea che il costo di ogni puntata ‘è stato inferiore del 50% rispetto al costo medio dei programmi di intrattenimento Rai’. I ricavi e lo share sono stati in linea con le aspettative. Viene anche menzionato un parere dell’Avvocatura dello Stato, in cui viene specificato che in Rai le ‘prestazioni artistiche’, come quella di Fazio, non sono soggette ai tetti retributivi”.

IL CINGUETTIO DI @FABFAZIO – Una decisione festeggiata dallo stesso Fazio su Twitter. “…e dopo un linciaggio durato anni, questo è l’ovvio finale: #ctcf ha un costo puntata inferiore del ‘50% della media dei programmi di intrattenimento Rai’. Nel frattempo #ctcf è su Rai2, il mio contratto è stato rivisto e il danno di immagine subito è ormai subito”.

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