Lo showman ai media in “polemica”: “Lasciate stare i guadagni e concentratevi sul prodotto che consenta di rilanciare la piattaforma”.

“Sono una specie di testimonial di RaiPlay”, Fiorello in un video su Instagram torna sul progetto con la Rai per l’autunno 2019 che sta tenendo banco sui media nelle ultime ore. “I contenuti – spiega lo showman – saranno le esperienze degli ultimi anni tutte insieme. Quindi leggerò giornali, farò interviste. È il vero varietà. Abbiamo già scelto la location, ma non posso dirvela. Lasciate stare i guadagni e concentratevi sul prodotto che consenta di rilanciare la piattaforma”. Dopo le polemiche coi giornali in merito a un suo show su Rai1 al posto di Fabio Fazio ed ai suoi compensi – 17mila euro per due minuti? “Ma come, così poco? I miei fan penseranno che mi sto svendendo. Io sono da 20 mila per un minuto” -, tutto si ricompone: è “lui” ora a parlare… Ed anche il battibecco con Repubblica si sgonfia…

“Un fastidio ce l’ho – ha detto ieri lo showman – e non è quello dei compensi falsi che vengono pubblicati, è quando dicono questa cosa qua: che io sarei furibondo. Il giornalista dovrebbe avere l’obbligo morale per deontologia di scrivere la verità. Io lavoro con il gruppo Gedi perché sto a Radio Deejay, ma volevo tornare alla Rai perché mi piace la Rai. È la nazionale, è la mamma Rai”. La replica immediata di Repubblica: “Fiorello non smentisce il contenuto dell’articolo, anzi, conferma l’interruzione della trattativa con la Rai proprio nell’annunciare di volerla riprendere… Quanto all’affermazione che il Gruppo Gedi farebbe capo al Pd, apprezziamo la battuta. Il Gruppo Gedi risponde soltanto a Gedi”. Poi, l’ultima battuta a Fiorello che questa mattina ringrazia il quotidiano perché “se Repubblica ieri non avesse scritto ‘interrotte le trattative’ e io giusto per il gusto di smentire le ho riprese…”, insomma “grazie a Repubblica, ringrazio il direttore Verdelli”, evidentemente per aver rimesso al centro il progetto. “Oggi, ovviamente l’unica che non parla di tutto questo è Repubblica”, osserva Fiorello che aggiunge: “Comunque non c’è stata nessuna polemica da parte mia, solo il gusto della precisazione di fronte a cose che non corrispondevano alla verità: come l’incazzatura da parte mia o la trattativa interrotta”.

Ora di tutto questo cosa resta? Forse la “sciabbarabba” (termine che indica la perdita di lucidità con reazione subitanea, non controllata, spesso violenta o priva di logica) con cui esordisce nel video Fiorello e che precede (e precederà) il suo ritorno in Rai (nelle ultime ore aveva detto: “Se sto lontano dal servizio pubblico dal 2011 un motivo ci sarà…”) nel tentativo di rilanciare RaiPlay (“Perché in questo momento chi la guarda? Solo Salini…”). De facto, nelle ultime ore l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha incontrato Fiorello: “Nella Rai del futuro che stiamo costruendo – ha dichiarato l’ad -, RaiPlay è la vera piattaforma di servizio pubblico, un canale che acquisirà sempre più centralità. Il progetto con Fiorello può essere un volano formidabile nel modo in cui sarà pensato, realizzato e distribuito”. Lavorare a questo progetto con Fiorello “fino a pochi mesi fa – secondo Salini – sarebbe stato per la Rai un sogno impossibile”…

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