Intanto Carmen Lasorella, alla guida di una lista civica, si candida a governare la Basilicata.

Ad attirare la curiosità de LoSpecialista.tv sui quotidiani di oggi sono due storiche giornaliste della Rai. La prima, Federica Sciarelli, conduce il programma “Chi l’ha visto? ed era in predicato di diventare – nella Rai gialloverde – il nuovo direttore del Tg1. Ebbene, su Il Fatto quotidiano – ricordando la sua esperienza al Tg3 di Sandro Curzi – ci fa capire cosa ci siamo persi… L’altra donna è Carmen Lasorella, che – come racconta Il Tempo – si candida a governare la Basilicata alla guida di una lista civica.

“Sciary” – come la chiamano i fan – la trasmissione di Rai3 la conduce dal 2004, ha collezionato oltre 600 puntate. I boatos raccontano di un suo no a Fabrizio Salini per restare alla guida del programma. E oggi – sul quotidiano di Marco Travaglio – ci fa intuire come sarebbe stato il suo telegiornale. È indelebile in lei, infatti, il ricordo della stagione del Tg3 diretto da Curzi (dal 1987 al 1993), “l’uomo dell’opposizione al Caf (Craxi, Andreotti, Forlani)” alle prese con “i nipotini di Stalin”. “Tutti noi che abbiamo lavorato a Telekabul – scrive Sciarelli – pur essendo diversi (chi comunista, chi socialista, chi democristiano, chi niente…), abbiamo questo ricordo: una stagione brillante, irripetibile, unica per un telegiornale. Curzi apriva il sommario, potevano entrare tutti, oltre ai caporedattori, e ognuno poteva dire la sua, una specie di collettivo dove si tiravano le fila di tutti i problemi del mondo: operai, cassaintegrati, pensionati, invisibili e non. Le telefonate che gli arrivavano dai politici sicuramente erano tante, ma forse le peggiori quelle del suo partito, il Pci… …Allora c’era un solo senatore leghista, Umberto Bossi `intervistiamolo’: diceva `Diamo spazio a chi è contro’… …‘E Rauti dove lo mettiamo?Anche lui è contro lo strapotere del pentapartito! Intervistiamolo!’ Voce a tutti, ma soprattutto a chi voce non ne ha. Questo abbiamo imparato da Curzi, pelato, e per questo soprannominato Kojak, con pipa in bocca e cappello di panno per non prendere freddo alla capoccia”. Un bell’amarcord, dal quale trapela che forse il Tg1 della Sciarelli – come voleva Curzi – non avrebbe avuto speaker: “Niente gobbo, se il conduttore legge non è un giornalista, deve andare a braccio”; sarebbe stato un tg d’opposizione, in cui non conta quello che dice la politica ma quello che vuole “laggente”.

“Il suo volto, e soprattutto la voce rassicurante – scrive stamane Il Tempo – hanno scandito centinaia di edizioni dei Tg Rai o collegamenti dalle zone di guerra. Ora, la stessa voce la ritroviamo in un’avventura politica. È Carmen Lasorella, indimenticata giornalista del servizio televisivo pubblico e inviata in molti teatri di conflitti che hanno segnato la storia recente. E corre a capo di un movimento civico per le regionali in Basilicata. ‘Lucani insieme’ è il nome della compagine, con uno splendente acronimo, ‘LUCi’. Domenica ha girato un breve video, con una ferrovia alle spalle, in cui lancia un appello al governo, e al ministro dell’Interno Matteo Salvini in particolare, per cambiare la data delle elezioni. A quanto pare, infatti, sarà il 20 gennaio, ma Lasorella obietta: ‘non va bene’… …La sua candidatura, in realtà risale a fine agosto, quando venne presentato il logo del movimento ‘LUCi’. E smentì, in quell’occasione, le indiscrezioni della stampa locale sull’eventualità di una sua candidatura con il Movimento 5 Stelle. ‘La scelta civica è necessaria – disse in quell’occasione – nel momento in cui la politica si dimostra inadeguata e colpevole. Puntiamo sulle competenze ma di certo non stiamo facendo una ‘cosa elitaria’”.

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