E’ bufera per i due minuti trasmessi dal notiziario regionale. In Rai (e nel Palazzo) è apologia del fascismo. Per i 300 nostalgici – e per la loro visione a senso unico della storia – parecchia pubblicità.

È il 74esimo anniversario della morte di Benito Mussolini. A Predappio sfilano 300 nostalgici o “fedeli”, fate voi, che in una lunga processione si avviano verso la tomba della famiglia Mussolini. Hanno la loro visione della storia, considerano “Mussolini il più grande personaggio storico che abbiamo avuto in Italia”. Alla fine qualche comizietto e poi l’immancabile saluto romano. Il tutto viene raccontato da un servizio di un paio di minuti dell’edizione serale della Tgr dell’Emilia Romagna, andato in onda domenica 28 aprile nell’edizione delle 19.30. Una manifestazione che per la verità il notiziario presenta avvertendo gli spettatori: “Una visione della storia a senso unico destinata a suscitare polemiche”. E infatti le polemiche in Rai (e nel Palazzo) non sono mancate.

Il giornalista Enrico Mentana.

Ad aprire le danze il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi: “Apologia del fascismo – denuncia -, un reato” per poi chiedere le dimissioni del direttore della Tgr, Alessandro Casarin. La direzione della Tgr non perde tempo e si dissocia dall’accaduto. E lo stesso fa il cdr della Tgr: “La messa in onda dei servizi è stata decisa dal caporedattore”. “Profonda irritazione”, poi, trapela dal settimo piano dove l’ad Fabrizio Salini ha chiesto proprio a Casarin “un’accurata relazione su tempi e modalità di realizzazione del pezzo”. A sua volta il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, parla di “racconto nostalgico del periodo fascista” e chiede lumi a Salini. E si dicono imbarazzati anche i consiglieri Rita Borioni e Riccardo Laganà. Solo una voce fuori dal coro, quella del direttore del TgLa7, Enrico Mentana: Credo che “un reportage, anche breve, debba documentare quel che sta avvenendo, senza il dovere di interventi riequilibratori (che nel caso avrebbero avuto ancor meno senso)”. Domani le pagine dei giornali saranno piene di questa roba, e i 300 nostalgici o “fedeli”, fate voi, avranno avuto un’eco mediatica certamente maggiore rispetto ai due minuti di cronaca della Tgr…

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