Un’operazione che partirà da Napoli, dove il pubblico è più esigente... il concerto di Rai1 ne è la prova.

Sta per arrivare “Musicanti”, un musical con le canzoni di Pino Daniele a fare da colonna sonora. A suonarle live saranno musicisti suoi amici: Hossam Ramzy, percussioni; Alfredo Golino, batteria; Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Elisabetta Serio, tastiere; Roberto d’Aquino, basso; Simone Salza, sax; Fabrizio De Melis, viola. In alcune città, si affiancheranno Mel Collins, sax, e Jimmy Earl, basso. Questo è un punto a favore del progetto che resta, però, ambizioso e soprattutto coraggioso se si pensa all’esito qualitativo del concerto televisivo dedicato a Pino Daniele. I numeri, infatti, su Rai1 non sono mancati. Lo scorso giovedì 7 giugno fu il programma più visto della prima serata. In diretta dallo Stadio San Paolo di Napoli fino all’una e mezza di notte, il concerto ha realizzato la media del 18,7% di share con 2 milioni 885 mila telespettatori; il picco si è registrato intorno alle 22 con 4 milioni 720 mila telespettatori; e nel prime time l’ascolto è stato di 3 milioni 814 mila telespettatori e il 18,21% di share. Dati ineccepibili, ma la qualità? Tante le star che si esibirono, ma il napoletano doc come giudicò quelle interpretazioni? Male, i commenti per lo più sono stati del tipo “hanno massacrato le canzoni di Pino Daniele”. In più, gli artisti più vicini al cantautore partenopeo sono stati relegati in formazione dopo la mezzanotte, parlo di James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Gigi Di Rienzo, Roberto Giangrande.

Il produttore Sergio De Angelis per la Ingenius Srl e il direttore artistico Fabio Massimo Colasanti lanciano adesso una nuova operazione. Con “Musicanti”, ambientato negli anni ’70, raccontano la storia di Antonio (il testo inedito è di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, la regia è affidata a Bruno Oliviero), un uomo che torna a Napoli dopo venticinque anni. Pur avendo trascorso lì l’infanzia, detesta la città ma ora ha ricevuto un lascito testamentario dal padre: uno storico locale del porto, oggi in crisi, che si chiama “Ue’ Man”. Gli artisti in scena sono: Maria Letizia Gorga, Noemi Smorra, Alessandro D’Auria, Simona Capozzi, Pietro Pignatelli, Enzo Casertano, Francesco Viglietti, Leandro Amato e Ciro Capano. A tutti loro l’arduo compito di intonare le canzoni dei primi tre album del cantautore napoletano. Tra queste: “Na Tazzulella ‘E Cafe’”, “A Me Me Piace ’O Blues”, “I Say I Sto ‘Cca”,” Napule E’”, “Viento”, “Yes I Know My Way”, “Je So’ Pazzo”, “Cammina Cammina”, “Lazzari Felici”, “Musica Musica”, “Tutta N’ata Storia”, “Quanno Chiove”. Ed alcune altre tratte dal repertorio successivo come, ad esempio, “Che Soddisfazione!” e “Anima”.

“L’idea alla base di ‘Musicanti’ è portare la musica di Pino a confrontarsi con un nuovo linguaggio, quello dell’opera teatrale – dice Sergio De Angelis -. Era una vecchia intuizione mia e di Pino, di oltre venti anni fa (De Angelis ha curato la produzione esecutiva di alcuni progetti artistici del cantautore, ndr) e che ora, dopo una lunga gestazione e tre anni di lavoro, vede finalmente la luce”. “Il progetto nasce dal mio bisogno di colmare un vuoto artistico e personale che ha lasciato la prematura scomparsa di Pino”, dichiara Fabio Massimo Colasanti, altro stretto collaboratore dello “scugnizzo”, con cui ha condiviso venti anni di studi di registrazione e tournée. Il debutto di “Musicanti” è a casa di Pino Daniele, a Napoli (dal 7 dicembre sarà al Teatro Palapartenope); poi lo spettacolo andrà a Bari (29 e 30 dicembre, Teatro Team). Nel 2019 il tour attraverserà l’Italia: Assisi (15 e 16 gennaio, Teatro Lyrick); Firenze (14 e 15 febbraio, Obihall); Torino (23 e 24 febbraio, Teatro Colosseo); Milano (dal 7 al 17 marzo, Teatro Arcimboldi) e Roma (dal 7 al 12 maggio, Teatro Olimpico). Come ricorda il musicista Roberto d’Aquino: “Massimo Troisi diceva: Pino è come il caffè al mattino…Non ne puoi fare a meno!”, sì, è vero, ma deve essere un buon caffè…

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