Al via il 9 maggio il Salone di Torino tra le polemiche per la presenza della casa editrice Altaforte, vicina a Casapound. Zerocalcare su Facebook conferma che non sarà presente.

In Italia si legge di più, ma si comprano meno libri: questa la fotografia all’apertura, il 9 maggio, del Salone internazionale del Libro di Torino. In base ai dati dell’Osservatorio Aie (Associazione italiana editori) sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale la lettura di libri (romanzi, narrativa di genere, graphic novel, manuali e saggistica) tra il 2018 e primi mesi del 2019 (marzo) è cresciuta, passando dal 58% al 60% dei 14-75enni. Le persone che si dichiarano lettori, non solo di libri, ma anche di ebook o di audiolibri, passano dal 60% al 64% del campione rappresentativo considerato, effetto anche di una “stagionalità del leggere” che si incomincia a intravvedere nei raffronti con le diverse rilevazioni dell’Osservatorio. L’Italia continua, tuttavia, ad occupare le posizioni di coda nel ranking europeo: dietro ci sono solo Slovenia, Cipro, Grecia e Bulgaria. A fronte di più lettori, si registra, dopo tre anni di crescita, un segno negativo (-0,4%), anche se modesto, nel 2018 delle vendite di libri. Molte le ragioni individuate: la crisi economica e culturale della classe media, in particolare, il cambiamento del clima di fiducia delle famiglie.

Intanto, continuano le polemiche per la presenza dell’espositore considerato vicino a Casapound, la casa editrice Altaforte. Oggi l’ufficializzazione della defezione di Zerocalcare. Su facebook il fumettista scrive: “Ho annullato tutti i miei impegni al Salone del libro di Torino, sono pure molto dispiaciuto ma mi è davvero impossibile pensare di rimanere tre giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli, incrociarli ogni volta che vado a pisciare facendo finta che sia tutto normale. Non faccio jihad, non traccio linee di buoni o cattivi tra chi va e chi non va, sono questioni complesse che non si esauriscono in una scelta sotto i riflettori del salone del libro e su cui spero continueremo a misurarci perché la partita non si chiude così. Sono contento anche che altri che andranno proveranno coi mezzi loro a non normalizzare quella presenza, spero che avremo modo di parlare anche di quello”. Dal canto suo scrive la Bao Publishing: “Alla luce delle recenti polemiche legate alla presenza tra gli espositori di una Casa editrice neofascista, (Z)ZeroCalcare ha deciso di non partecipare al Salone. Non sarà pertanto presente al nostro stand, né agli eventi precedentemente annunciati. Ci dispiace moltissimo, per i lettori che contavano di incontrarlo, ma comprendiamo e rispettiamo la sua decisione, così come speriamo che tutti rispettino quella di Bao Publishing di non rinunciare al proprio stand al Salone. Siamo un operatore editoriale le cui battaglie culturali si combattono facendo conoscere e apprezzare i libri che pubblica”.

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