Lo switch off deve fare i conti con le tv locali

- Roma
Foto di mohamed Hassan da Pixabay.

Il Tar del lazio sospende lo spegnimento entro il 30 maggio di frequenze in assenza del decreto del Mise su indennizzi.

L’Italia tra il 2020 e il 2022 dovrà passare dall’attuale standard di trasmissione DVB-T al DVB-T2, il Digital Video Broadcasting – Terrestrial 2. Un digitale terrestre che permetterà agli editori – che nel frattempo hanno dovuto liberare alcune frequenze sulla banda 700 MHz per consentire il lancio delle reti mobili a banda ultra larga (5G) – di trasmettere gli stessi canali ma su una minore quantità di frequenze e su una banda più limitata. Ma soprattutto con una migliore qualità visiva e sonora. Il passaggio – come detto – durerà circa 3 anni e si completerà entro il 30 giugno 2022. Ma prima bisognerà fare i conti con le tv locali. E soprattutto stabilire gli adeguati indennizzi.

Lo Switch-Off, infatti, prevede lo spegnimento di tutte le tv locali, che potranno continuare a operare solo come fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) sulle nuove reti che verranno assegnate con nuovi specifici bandi. Ed è previsto anche lo spegnimento anticipato dei canali televisivi da 50 a 53 Uhf nell’area denominata “Area ristretta A” (corrispondente alle province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Roma, Latina, Viterbo, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Oristano e Sassari) tra il 4 maggio 2020 e il 30 maggio 2020. A fronte degli spegnimenti delle frequenze, però, devono essere riconosciuti alle tv locali degli indennizzi risarcitori da determinarsi sulla base di un decreto del Mise da adottarsi di concerto con il Ministro dell’Economia. Decreto che al momento ancora non c’è. Le tv locali, insomma, dovrebbe chiudere e senza indennizzo. Motivo per il quale si sono rivolte al Tar del Lazio, che ha accolto le domande cautelari monocratiche formulate dalle suddette tv locali associate Aeranti-Corallo, disponendo la sospensione dei provvedimenti impugnati nella parte in cui programmano per il giorno 30 maggio lo spegnimento delle frequenze oggetto dei diritti di uso dei canali 51 e 53 Uhf per le province della Liguria e del canale 51 Uhf per le province di Roma Latina e Viterbo. Pagare moneta spegnere frequenza…

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