Matteo Salvini ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo.

Il presidente dell’associazione dirigenti a loSpecialista.tv: “No al tetto al compenso degli artisti”. Gli appesi? “Di certo non sono decine come dice Salvini”. “E se qualcuno annaffia le piante la colpa è dello spoils system”.

“È giusto che in Rai ci siano decine di dirigenti che non fanno nulla da anni, che sono pagati 150-200-240 mila euro l’anno e che non sono licenziabili? Il tutto quando in qualunque altra azienda privata stretta di mano, tanti saluti, tfr e cambia mestiere…” A chiederselo è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, su La7 ospite di Lilli Gruber ad “OttoeMezzo”. E non a caso in queste ore il Carroccio ha depositato nella commissione di Vigilanza una risoluzione per impegnare la Rai su una serie di questioni che riguardano proprio i compensi. Un attacco che in Viale Mazzini non è passato inosservato. L’Adrai, l’associazione dei dirigenti Rai, è sul piede di guerra. Il presidente, l’avvocato Luigi Meloni, ne ha parlato con loSpecialista.tv.

Partiamo dal “caso Fazio”, tanto caro a Salvini, e dalla richiesta di un tetto per i compensi degli artisti. “Siamo contrari ai tetti retributivi per gli artisti”, ha premesso Meloni. “La Rai lavora in un mercato concorrenziale. È sacrosanto invece che si facciano attente valutazioni sui compensi e che siano proporzionati alla qualità dell’artista e agli ascolti che è in grado di garantire”. “Faccio sempre l’esempio della squadra di calcio del Campionato di Serie A a cui viene imposto un tetto agli ingaggi. Lasciando che gli altri possano andare in giro per il mondo ad ingaggiare Cristiano Ronaldo o Messi…”

La Lega punta l’indice anche sulla remunerazione dei dirigenti non giornalisti. “Intanto non si capisce perché questa risoluzione riguardi solo i dirigenti non giornalisti. In ogni caso già riteniamo incostituzionale la norma sul tetto a 240 mila euro, per violazione di una serie di articoli come il 35 e il 36 della Costituzione. Senza contare l’articolo 3 sulla parità di trattamento. La Rai è l’unica società che emette strumenti obbligazionari sui mercati a cui si applica un tetto per la norma ‘ad aziendam’ contenuta nella riforma Renzi. In tutte le altre aziende che emettono bond il tetto non c’è”.

In effetti il fatto che l’ad Fabrizio Salini guadagni 240.000 euro guardando agli stipendi di Medaiset e Sky fa riflettere… “Non è ammissibile che il capo di un’azienda delle dimensioni e dell’importanza della Rai – ha aggiunto Meloni – guadagni un quinto o un decimo di quello che guadagnano i suoi omologhi della concorrenza. Questo inevitabilmente sta comportando un impoverimento della classe dirigente del servizio pubblico. Di dirigenti, anche tra i giornalisti, in gamba e che avrebbero fatto comodo ma che hanno cambiato aria per la retribuzione ce ne sono già parecchi…

La Lega chiede anche di “tagliare” i dirigenti “inattivi”. “L’Adrai non difende nessun privilegio, se ci sono dirigenti che lavorano male – ha allargato le braccia Meloni – non siamo certo noi a tutelarli. Se invece si dice che chi senza alcuna colpa viene sostituito e viene messo ad annaffiare le piante poi debba anche essere licenziato, mi sembra davvero troppo. Oltre al danno dello spoils system anche la beffa”.

Un esempio? “Basta guardare cosa è accaduto di recente per alcuni direttori di Rete che avevano fatto benissimo”.

Ma perché ci sono gli appesi? E che c’entra lo spoils system? “Finché la governance dell’Azienda sarà di questo tipo è impossibile evitare l’influenza della politica sulle nomine”.

Avete già fatto una ricognizione dei dirigenti in servizio senza incarico? “Di certo non sono decine come dice Salvini. E comunque – ha sottolineato Meloni – non c’è nessun dirigente senza incarico perché non vuole lavorare. Tant’è vero che l’Adrai ha chiesto più volte al vertice aziendale l’urgente ricollocazione dei colleghi senza incarico”.

E’ vero che è impossibile licenziare un dirigente Rai? “E’ una delle fake messe in circolazione”.

Cosa farete per tutelarvi? “Dobbiamo dire stop alla gogna mediatica per i dirigenti Rai. Abbiamo chiesto un incontro alla Vigilanza Rai soprattutto per chiedere chiarimenti e un’analisi complessiva del quadro normativo generale. Ma vogliamo un incontro anche con Salini. Dall’ad auspichiamo una presa di posizione a tutela della Rai e della professionalità e dignità dei dirigenti e di tutti i dipendenti”.

Ieri c’è stata una riunione dell’Adrai, che clima si respira tra i dirigenti? “C’è preoccupazione, non sotto il profilo giuridico e non certo per questa risoluzione, ammesso che sia approvata. C’è preoccupazione – ha concluso Meloni – perché si assiste a reiterati attacchi in cui veniamo additati come privilegiati”.

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