La giornalista sovranista doc: "La sigla era già pronta! Io avrei voluto fare ‘Forte e Chiaro’, titolo che non era piaciuto perché ritenuto troppo militaresco".

“Sarebbe stata come la faceva Biagi ma fatta da me: sigla, un minuto di introduzione dell’argomento, a cui sarebbero seguiti 3 minuti di intervista e la chiosa finale. Il programma si doveva chiamare ‘Chiaro e Tondo’, anche se io avrei voluto fare ‘Forte e Chiaro’, titolo che non era piaciuto perché ritenuto troppo militaresco” la giornalista Maria Giovanna Maglie, ospite di Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, parla di come aveva immaginato la sua striscia quotidiana dopo il Tg1. “Il direttore di Rai1 De Santis mi aveva chiesto di fare questa striscia di 5 minuti subito dopo il Tg, riteneva che un personaggio politicamente scorretto come me potesse fare ascolti. Io l’ho ringraziata, le ho detto che mi sarei riservata di accettare se fosse diventata una cosa più seria ma la mia opinione era che non si sarebbe mai fatta”.

C’era qualcosa che aveva già preparato? “L’unica cosa che avevo già fatto era trovare la sigla: ‘I am What I am’, cantata da Shirley Bassey”. Si è detto che a non volerla in quello spazio siano stati i 5S. “Chi lo sa che fossero solo i 5S…ma non riesco a capire quale potesse essere eventualmente la loro paura”. Matteo Salvini, invece, che lei sappia era favorevole? “Penso di sì, lui aveva dichiarato che come lettore mi stimava e apprezzava, quindi penso gli avrebbe fatto piacere”. Alle ultime elezioni ha votato Lega? “Sì, ho votato Lega. Ma non votavo dal 1993, l’ultima volta avevo votato per il Psi craxiano, poi non ho più votato dal 1994. E non ho mai votato Berlusconi”, ha concluso la giornalista a Rai Radio1. Lei è sovranista doc? ”Ho simpatie per il sovranismo da tanti anni”. Quello dell’attuale governo è lo stesso sovranismo che ha sempre avuto in mente? “Quello attuale è più annacquato di quello che ho in mente io, io sono ‘trumpiana’”. Quindi lei è più salviniana di Salvini. “Diciamo che Salvini e meno ‘magliano’ di me…”

Approfondimenti