“Il mio Festival non me lo sono goduto”. Il flop Adrian? “Se fossi stata in Pier Silvio Berlusconi avrei fatto la stessa scelta”.

A un Sanremo Bis direbbe di no, difende la scelta di Pier Silvio Berlusconi di comprare il cartone flop di Adiano Celentano e con Rai1 studia un progetto di sensibilizzazione sociale che riguarda la lotta alla violenza sulle donne. È una Maria De Filippi in vena di confidenze quella intervistata da Alberto Dandolo sul settimanale Oggi. A proposito di share, Adriano Celentano con il suo Adrian non ha certo brillato in quanto ad ascolti… “Se fossi stata in Pier Silvio Berlusconi avrei fatto la stessa scelta. Senza ombra di dubbio avrei detto sì ad Adriano e al suo cartone animato. Avere Celentano è un evento eccezionale, imperdibile… tanto più è nota la sua storica diffidenza verso la tv commerciale. Immagino si fosse consapevoli del rischio che comportava portare un cartone animato in prima serata. La vita è fatta di scelte: anche io, come il mio editore, avrei preferito rinunciare a qualche punto di share pur di portare Celentano sulla nostra rete ammiraglia. E poi, mi creda, è già un miracolo che un prodotto come Adrian a cui il pubblico è totalmente disabituato, faccia i numeri che sta facendo”.

Condurrebbe nuovamente il Festival? “No, credo proprio di no. Poi nella vita mai dire mai, può accadere di tutto… anche smentirsi e cambiare idea sulle cose. Il mio Sanremo non me lo sono goduto: era la mia prima volta, avvertivo tanta tensione e un enorme senso di responsabilità. Non ero rilassata e ciò non mi ha di certo favorito…”. Nei giorni scorsi è nato un gran polverone quando è uscita la notizia del suo incontro a Viale Mazzini con Teresa De Santis, neo direttore di Rai 1. Si è scritto di un suo possibile coinvolgimento alla prossima edizione sanremese… “E’ stato un incontro cordiale, eravamo solo io e lei. Abbiamo preso un caffè e abbiamo discusso di un progetto di sensibilizzazione sociale che riguarda la lotta alla violenza sulle donne. Né più e né meno. Non abbiamo minimamente sfiorato argomenti che riguardavano la televisione e i nostri rispettivi lavori. Per questa ragione ho trovato normale incontrarla a viale Mazzini: non avevamo nulla da nascondere e nessun segreto da custodire”.

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