Sarà proiettato al Festival Los Angeles Italia in occasione degli 80 anni di Francis Ford Coppola. Uscirà nei cinema italiani il 21, 22 e 23 gennaio.

“Bandiera di Matera nel mondo per quest’anno in cui la città è capitale della cultura. Il film ha avuto il consenso di 74 paesi, e la settimana prima degli Oscar sarà proiettato al festival Los Angeles Italia in occasione degli 80 anni di Francis Ford Coppola, originario della Basilicata”, così Francesco Invernizzi, fondatore e amministratore delegato di Magnitudo Film e regista del film “Mathera”, sottotitolo “L’ascolto dei sassi”. “Dall’architetto Antonio Acito che ha detto che i sassi vanno ascoltati”, spiega a LoSpecialista.Tv Invernizzi, la cui poetica rispecchia il porsi in ascolto del luogo per risalire tutti gli 8 mila anni di vita di Matera, tra le città più antiche del mondo assieme ad Aleppo e Gerico. Invernizzi ha ripercorso la storia della città dalla scoperta della Cripta del Peccato Originale, che in molti chiamano “la Cappella Sistina dell’arte rupestre”, al progresso dell’acqua corrente che conobbe prima di Parigi e Firenze, passando per la definizione di “vergogna d’Italia” fino a giungere al risveglio attuale come meta di turismo culturale. Si tace del cinema di Pier Paolo Pasolini e di Mel Gibson per lasciare la parola solo agli abitanti del luogo, i veri testimoni, richiamati anche dalle fotografie ingiallite. Perché “Mathera” con l’h? “Entrando nella casa arcivescovile sono stato colpito da un affresco che la designava ‘Mathera’, controversa è l’origine del nome, forse dalla fusione di due antiche polis o forse da mater, non sono voluto entrare nella disputa ma mi piaceva dare un tocco storico al titolo del film”, spiega a LoSpecialista.Tv Ivernizzi che ha girato il film in 8k donando poesia alle immagini. “Mathera” uscirà nelle sale italiane il 21, 22 e 23 gennaio.