Mediaset-Vivendi: per la pace c’è tempo fino al 29 novembre

- Roma

Il giudice dà un’altra settimana alle parti per trovare l’accordo. Intanto Cologno convoca l’assemblea straordinaria per il 10 gennaio 2020: “Il progetto Mfe è confermato e procede”.

La prossima udienza presso il tribunale di Milano è fissata per venerdì 29 novembre. Il giudice Elena Riva Crugnola ha infatti concesso un’altra settimana ai legali di Mediaset e Vivendi per trovare un accordo sui contenziosi in essere e in particolare su quelli innescati dalle assemblee del “Biscione” (in Italia e in Spagna) sulla nascitura MediaForEurope. Una pace che sembra convenire a tutti e non a caso oggi a Milano l’atmosfera è apparsa meno tesa del solito, anzi…

IL PREZZO – Sul piatto la possibilità che i francesi vendano una parte delle quote del “Biscione”. In particolare quel 20% attualmente intestato alla Simon Fiduciaria rispetto al 29,9% complessivo che hanno in pancia. Il problema è il prezzo. Mediaset offre 2,77 euro ad azione, Vivendi ne chiedeva 3,7 euro salvo scendere nelle ultime ore a 3,25. Se i francesi dovessero accettare, incasserebbero un assegno di circa 700 milioni oltre ad un accordo tombale che riguarderebbe anche l’annosa questione Premium. A Cologno hanno già messo in preallarme Peninsula (inutile invece contare su un aiutino di Fininvest) per la copertura finanziaria e stanno cercando nuovi partner che – tolto dal campo il contenzioso con Vivendi – potrebbero farsi avanti.

CAMBIA LO STATUTO ANTI-VIVENDI – Nel frattempo il cda Mediaset ha dato il via libera al cambiamento dello Statuto di Mfe con convocazione dell’assemblea straordinaria – per votare sulla modifica – per il 10 gennaio 2020. “Il progetto Mfe è confermato e procede”, spiega una nota del Gruppo. La Fusione per incorporazione di Mediaset e di Mediaset España “rappresenta una priorità…” … la nota di Cologno parla di “tangibili vantaggi economici a favore di tutti gli azionisti, connessi alla realizzazione delle sinergie stimate in circa 100-110 milioni di euro (ante imposte) nei prossimi 4 anni (dal 2020 al 2023), corrispondenti ad un net present value di circa 800 milioni di euro. Risulta allora evidente che il Progetto Mfe è essenziale per il futuro del Gruppo Mediaset, nonché per tutti i suoi azionisti e stakeholder, i quali subirebbero un grave danno in caso di sua mancata realizzazione”.

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