Mentana, Santoro e Belpietro. Quando i direttori fanno anche gli editori

- Roma

La Verità srl acquista il settimanale dalla Mondadori; l’anchorman Rai in trattativa con Pessina-Stefanelli per il giornale fondato da Gramsci; e Chicco da dicembre va on-line con Open.

È la crisi dell’editoria bellezza. Quotidiani e settimanali storici di questo Paese chiudono i battenti. E a scendere in campo a caccia di lettori sono i direttori: Maurizio Belpietro, Michele Santoro ed Enrico Mentana. È questa la storia che emerge stamane scorrendo le colonne dei quotidiani. A raccontarci di “un nuovo progetto che vuole riportare l’Unità alle pubblicazioni, online e anche su carta stampata, a differenza di precedenti piani di rinascita”, è Marco A. Capisani su Italia Oggi. “A confezionare il nuovo giornale dall’inizio dei 2019, però, saranno chiamati (almeno nelle intenzioni) 10 giornalisti… …Promotori del progetto è l’attuale proprietà Pessina-Stefanelli (che non ha mai escluso a priori di cercare nuovi soci o potenziali acquirenti). E proprio intorno alla testata c’è, stando a un’anticipazione della Stampa, anche l’interesse di Michele Santoro”.

A farsi avanti, questa volta per salvare lo storico settimanale Panorama dalla chiusura (il sindacato racconta di un vero e proprio ricatto per la redazione), è anche il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro. “All’apice del successo – rivela Simone Filippetti su Il Sole 24 Ore – nei primi anni Duemila, Panorama da sola fatturava 120 milioni di euro e ne guadagnava 25, come una Pmi. Ieri al passaggio sotto le nuove insegne de La Verità il bollettino segnava ricavi attorno ai 10 milioni, un decimo di 18 anni fa, e perdite per 3 milioni. Di qui la decisione, sofferta ma inevitabile, della Mondadori di cedere la gloriosa testata (alternativa era la chiusura)”.

La terza avventura editoriale su cui si soffermano i quotidiani è quella di Mentana. Un’iniziativa – precisa Claudio Plazzotta su Italia Oggi – che “non ha alcuno scopo di lucro, poiché la Giornale Online srl, controllata dal direttore del Tg di La7 al 99%, ‘viene costituita, nell’ambito di un progetto di give back, al fine di esercitare, in via stabile e principale, l’attività d’impresa di interesse generale oltre specificata, senza scopo di lucro e con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei suoi dipendenti’. Come spiegato dallo stesso Mentana, ‘il giornale si chiamerà Open, sarà composto da una redazione di 20 praticanti giornalisti assunti a tempo indeterminato, sarà gratuito e, se il diavolo non ci mette la coda, partirà all’inizio di dicembre’. Mentana sarà anche garante economico e provvederà personalmente ad appianare eventuali perdite se le entrate dovessero essere inferiori ai costi. In caso di guadagni, tutti saranno reinvestiti in nuove assunzioni”. Buona fortuna a tutti e tre i direttori e alle loro redazioni. E visti i tempi, ne avranno davvero bisogno…