Michele Anzaldi (IV): “In Rai nomine brutte e inspiegabili”

- Roma
Il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi. Foto dal profilo Twitter.

“Orfeo al Tg3 è tafazzismo. E al posto di Foa metterei la Gruber”.

È il giorno delle nomine in Rai, con Pd e Movimento 5 Stelle che timbrano – dopo mesi di trattative – il “ticket” Mario Orfeo-Franco Di Mare. Il primo va al Tg3, il secondo a Rai3. Con Simona Sala che prende il posto di Luca Mazzà a Radio1 e Gr Radio. Nomine, a guardarle bene, un pochino strane. Viene sostituito alla terza Rete il direttore Silvia Calandrelli nominata solo a gennaio scorso. E poi si toglie l’unica donna a capo di un notiziario, Giuseppina Paterniti. Lo Specialista ha chiesto un parere a Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva che segue da vicino le vicende di Viale Mazzini.

Come giudica queste nomine? “Sono brutte e inspiegabili”, ha esordito Anzaldi. “Non seguono né il criterio della lottizzazione e neanche quello della qualità giornalistica”. Alla fine Mario Orfeo, dopo il Tg1 e il Tg2, dirigerà anche il Tg3. Fa la collezione dei notiziari? “E’ un giornalista eccezionale – è il giudizio del Segretario della commissione di Vigilanza sulla Rai – conosce la politica, lo sport, ha esperienza ed è stato anche direttore generale della Rai. Però mandarlo a dirigere il Tg3 è tafazzismo. Perché non rimetterlo al Tg1. Già conosce la redazione, ti risolleva gli ascolti, ti dà qualità e non ti fa beccare multe. Il Tg3 per lui è una diminutio”.

Ma è vero che la Vigilanza pensa a una mozione di sfiducia del presidente Rai Marcello Foa? “E’ un’idea di una parte del Pd e dei 5 Stelle che però è già stata rigettata in ufficio di Presidenza a San Macuto”. Quindi la storia della mail truffa del falso Tria è chiusa, Foa è salvo. “Tutt’altro – ha aggiunto Anzaldi – e se ne sta occupando la Procura di Milano. Ma se c’è qualcuno che può sfiduciare Foa sono i consiglieri Rai oppure l’azionista Tesoro per giusta causa”. Nel Palazzo gira voce che Antonio Di Bella potrebbe essere il nuovo presidente Rai. “E’ bravissimo, ne sarei lusingato ma servono anche i voti del centrodestra… e poi mi piacerebbe una donna a capo della Rai”. Un nome? “Ad esempio Lilli Gruber. Ma comunque – ha concluso Anzaldi – serve un arbitro. E Foa non lo è”.

Approfondimenti