Mulè (Fi): Salini prima fa le nomine Rai e poi viene in Vigilanza

- Roma
Il deputato di forza Italia Giorgio Mulè. Foto da account Twitter @giorgiomule.

Il deputato di Forza Italia a Lo Specialista: “Anche un cretino capisce che rimanda l’audizione a San Macuto perché non vuole interferenze”.

In Viale Mazzini c’è profumo di nomine. Nel cda Rai dell’11 novembre, infatti, si dice che l’ad Fabrizio Salini porterà in Sala Orsello i primi tasselli delle nove super-direzioni di genere che dovranno comporre il nuovo puzzle del piano industriale 2019-21. Ma tutta questa fretta non piace al Parlamento, dove la commissione di Vigilanza non si è ancora espressa sul “cantiere” di Salini e non vuole essere scavalcata. Per questo il presidente Alberto Barachini ha annunciato l’emanazione di un atto d’indirizzo della Vigilanza proprio sul piano industriale. Lo Specialista ne ha parlato con l’onorevole Giorgio Mulè, compagno di partito di Barachini (Forza Italia) e commissario a San Macuto.

Come nasce questa iniziativa del presidente? “Quella di Barachini è una mediazione. A luglio – ha ricordato Mulè – abbiamo votato una risoluzione all’unanimità che diceva alla Rai che una volta acquisito il parere del Mise sul piano industriale (arrivato il 4 ottobre scorso, ndr) avrebbe dovuto concedere alla Vigilanza 15 giorni prima di procedere alle nomine. Questo per consentire al Parlamento di formulare un parere sul piano industriale con particolare riferimento al piano news e al canale istituzionale”. Ecco perché la Vigilanza è convocata all’alba a tappe forzate nei prossimi due giorni. Siete in ritardo e vi dovete sbrigare prima che Salini faccia le nomine? “La verità – ha sottolineato Mulè – è che prima di formulare il parere sul piano industriale volevamo ascoltare Salini. Doveva venire in audizione, spiegare come voleva rendere operativo il piano, noi avremmo esposto le nostre considerazioni, dopodiché sarebbe arrivato il parere. Un atto dovuto solo per il piano news, ma che è comunque parte integrante del piano industriale”.

E Salini? “Ha fatto sapere ieri sera a Barachini di avere impegni personali e professionali che gli impediscono di venire in Vigilanza prima della metà di novembre”. Come interpreta questo rinvio? “Anche un cretino capisce che non viene perché deve farsi le nomine e non vuole interferenze. Può essere – si è chiesto il deputato di Forza Italia – che nello spirito di massima collaborazione che finora c’è stato, l’ad Rai da oggi a metà novembre non trovi due ore per venire a San Macuto?” Ecco allora l’accelerazione di Barachini, volete dire la vostra prima delle nomine. “Certo, a tappe forzate emaniamo un atto d’indirizzo non vincolante, perché non è una risoluzione. Un atto dovuto per le news e d’indirizzo per il piano industriale. E lo sforniamo prima che faccia le nomine”. Gli chiederete di fermare le nomine? “No, nella sua autonomia può tranquillamente farle… Proceda come vuole”. C’è convergenza in Vigilanza su questa iniziativa di Barachini? “I 5Stelle sono una scheggia impazzita… Ognuno di loro la pensa in modo diverso. Col Pd – ha concluso Mulé – una convergenza si trova e con Italia Viva pure”. Vedremo…

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