Niente ritorno su Rai2 per Luttazzi: Altro che soldi, è censura

- Roma
Daniele Luttazzi. Foto dal profilo Twitter Daniele Luttazzi News.

E intanto volano gli stracci con Carlo Freccero che annuncia: risponderò nel mio prossimo libro.

Il ritorno di Daniele Luttazzi in Rai dopo 18 anni non s’ha da fare. Ed è lui stesso, subito dopo la presentazione dei palinsesti, a spiegarne le motivazioni su Il Fatto Quotidiano. “Ad aprile vengo convocato da Freccero. Oltre al direttore e al suo staff (Di Iorio, Cappa), ci sono due manager della Ballandi, la produzione esterna chiamata da Freccero e a me gradita (era quella di Satyricon). Freccero esordisce – ricostruisce Luttazzi – esprimendo la sua esigenza di ‘controllo editoriale’, perché non vuole rischi (e qui fa il gesto delle manette)… …consegnerò la registrazione della puntata il giorno prima della messa in onda, Freccero potrà decidere quali parti tagliare, e al loro posto metterò un riquadro nero con la scritta ‘materiale satirico giudicato non idoneo alla messa in onda’. Freccero guarda i suoi e sorride… …A Maggio Freccero sollecita un nuovo rendez-vous. Ci incontriamo nello studio del mio avvocato. Sono presenti il vice Di Iorio e un altro vice, Lavatore, un funzionario di lungo corso che Freccero presenta come ‘la Rai’. Freccero ribadisce la sua esigenza di ‘controllo editoriale’…

Espongo a Lavatore la mia soluzione dello schermo nero con didascalia. Lavatore sostiene che non è possibile… …propone che la durata del nero non sia pari alla durata del materiale rimosso, ma sufficiente a far leggere la scritta… …A questo punto, Lavatore introduce due novità: la produzione sarà interna (Rai), non più esterna (Ballandi); e il programma si registrerà a Torino. […] Sottolineo che si tratta di un talk show, e gli ospiti gravitano su Milano e Roma. Freccero si impegna a trovare uno studio Rai a Roma. NON RESTA che un tema: il conquibus. […] Il mio avvocato aveva inviato a Ballandi una email con una somma (riguardante quattro voci: conduzione, testi, format e diritto d’immagine) che corrispondeva al mio compenso di 12 anni fa a La7. Freccero sostiene di non saperne niente. Il mio avvocato dà a Lavatore e a Freccero una fotocopia della email. Lavatore dice subito che la cifra è eccessiva, e che non ha mai visto compensi così in Rai. Allora chiedo quale proposta economica mi faccia la Rai. Lavatore e Freccero dicono che non è competenza loro, c’è un ufficio preposto (A voi vi ha chiamato, l’ufficio preposto? A me no. Chissà chi lo attiva, l’ufficio preposto). Passato qualche giorno, i contenuti di quella email sono pubblicati da Repubblica, in un articolo secondo cui – conclude Luttazzi – il mio rientro in Rai si fa difficile a causa della mia ‘richiesta economica eccessiva’”.

“Se dovessi rispondere, la mia replica – spiega il direttore di Rai2 sempre su Il Fatto Quotidiano – sarebbe piena di cattiveria per far fronte alle cattiverie delle considerazioni di Luttazzi. Non mi va, non mi piace giungere a questo punto, e nemmeno è questo il tempo. Spiegherò i miei rapporti con Daniele nel libro che scriverò su questa mia ultima esperienza in Rai”. A proposito di conquibus: Luttazzi avrebbe chiesto (condizionale paraculo) 110 mila euro a puntata. Non sapremo mai se è stata più la censura o più la spending review a tenerlo fuori dai palinsesti. Magari entrambe…

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