Nomine Rai, Salini: “Il cda deve avere voce in capitolo”

- Roma
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini. Foto Ufficio stampa Rai.

L’ad spiega al Corriere della Sera la sua “riforma” in stile Bbc e France Tv. Basta sprechi e sovrapposizioni, massima autonomia e scelte coraggiose di palinsesto. E poi Viva Fiorello…

L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, è raggiante. La sua “bellissima riforma” in stile Bbc e France Tv è stata promossa dal governo giallorosso. E ne parla sul Corriere della Sera del 5 ottobre scorso con Antonella Baccaro. Basta “sovrapposizioni di contenuti e spreco di risorse”, spazio all’“efficienza”, “massima autonomia” all’informazione e “maggiore serenità” sono le parole d’ordine di Salini. E sul palinsesto chiede “scelte più coraggiose”. Sulle nomine, poi, garantisce: “Il cda deve avere voce in capitolo”. Guardando poi alla governance dell’azienda, la vorrebbe “più snella” e con un mandato più lungo: “In tre anni che si può concludere?”. Infine, il “fiore” all’occhiello: “Dal 13 novembre Fiorello su RaiPlay darà vita al primo show live su multipiattaforma al mondo che verrà trasmesso per sei settimane, tre volte alla settimana. Intanto dal 4 novembre avrà una finestra dopo il Tg1 delle 20 oltre che in radio. Questa sì – ha concluso – sarà una vera rivoluzione”.

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