Al Teatro Argentina di Roma convincono il pubblico con lo spettacolo “Si nota all’imbrunire” sulla “solitudine sociale”, in scena fino al 19 maggio.

Applausi al Teatro Argentina di Roma per “Si nota all’imbrunire”, la nuova creazione scritta e diretta da Lucia Calamaro, uno spettacolo sulla “solitudine sociale” (un male oscuro e insidioso come messo in evidenza dall’American Psychological Association), con in scena un grande Silvio Orlando, affiancato da altrettanti bravissimi interpreti (in ordine alfabetico): Riccardo Goretti, Roberto Nobile (volto amatissimo del piccolo schermo), Alice Redini e Maria Laura Rondanini (moglie di Silvio Orlando). Al centro della storia un uomo, Silvio, che si è ritirato nella casa di campagna in un villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Nel decennale della morte della moglie riceve la visita del fratello maggiore Roberto e dei figli Alice, Riccardo e Maria. È un uomo che ama la tranquillità (e quasi la pigrizia) della solitudine e rifugge la compagnia, per lui troppo faticosa da gestire, soprattutto quella dei familiari: il fratello sarebbe autore di “filippiche mortificanti” e i figli “dopo i 40 anni si trasformano in suoceri”. Il testo è una riflessione a cuore aperto sull’essere umano con toni leggeri in un linguaggio moderno e diretto. Una vera perla del teatro contemporaneo.