“Open”, Mentana e la ricetta magica per l’editoria

- Roma

Il giornale on-line in tre mesi già pensa a un fatturato di 1,4 mln e al pareggio di bilancio. Ben 200.000 utenti unici al giorno e alle tastiere “persone che prima vendevano bottiglie in enoteca o facevano la maschera al cinema”.

Tra le onde dell’editoria, dove la politica – stringendo i cordoni della borsa – semina vento e Google e Facebook – arraffando il 75% della torta pubblicitaria – mietono tempesta, c’è una piccola barca appena varata che ha il vento in poppa: “Open”, il nuovo giornale on-line gratuito ideato da Enrico Mentana il 18 dicembre scorso. Un’imbarcazione, quella descritta stamane su Italia Oggi da Claudio Plazzotta (articolo assolutamente da non perdere), da far invidia… E non solo ai piccoli e piccolissimi siti d’informazione, ma anche ai cosiddetti “giornaloni”. Pensate che per il pareggio di bilancio al direttore de TgLa7 serve un fatturato (solo da pubblicità) di 1,4 milioni e Mentana – forte del suo nome (e della raccolta pubblicitaria a cura di Cairo communication) – annuncia: “Vorrei andare in pari in due anni. Ma, per come si stanno mettendo le cose, c’è la netta possibilità che il pareggio si possa raggiungere anche nel 2019”.

Un successo dimostrato dall’audience: 198 mila utenti unici al giorno (+52% su febbraio) nel mese di marzo, con accessi all’85% da smartphone. Un prodotto per giovani (18-34 anni), insomma, proprio come voleva Mentana. Poco importa che di scoop i giovani 20 praticanti assunti – guidati da Massimo Corcione e Serena Danna – non ne abbiano ancora fatti. “Siamo partiti da neanche tre mesi – ha spiegato Mentana – e ho assunto persone che prima vendevano bottiglie in enoteca o facevano la maschera al cinema”. “La ricetta magica non ce l’ha nessuno”. Ma Chicco sembra averla trovata. Ora – parola di invidioso – aspettiamo che sia anche certificata…