Pay Tv: Dazn si affida a Foroni, e lui “corteggia” la Leotta

- Roma

Nel mirino della piattaforma inglese anche Bobo Vieri e Paolo Maldini come voci tecniche o testimonial.

“Entusiasta. Elettrizzato. Felicissimo. Insomma, in Da Zone. In DAZN”. Ora è ufficiale, Marco Foroni è stato indicato come nuovo direttore editoriale dal Gruppo Perform e sarà alle dirette dipendenza di Veronica Diquattro, nuovo executive vice president revenue. E a giudicare dal suo “cinguettio”, l’ormai ex direttore del canale Fox Sports – che ha chiuso i battenti il 30 giugno scorso – è contento di questa sua nuova avventura. Ora – in qualità di direttore responsabile della struttura giornalistica dell’offerta multi-sport di Dazn (con base a Milano) – dovrà completare la squadra. E tra i nomi che circolano in queste ore ci sono quelli di Diletta Leotta (per pre e post partita dell’anticipo del sabato di Serie A e per lo studio di Serie B), Bobo Vieri e Paolo Maldini (nelle vesti di testimonial o voce tecnica). Gli inglesi, insomma, fanno sul serio.

Daz trasmetterà 114 partite della Seria A in esclusiva assoluta. Partite da trasmettere live streaming oppure on demand tramite Smart Tv, pc, smartphone, tablet e console per giochi. Tre partite a settimana, tra cui il prezioso anticipo del sabato, per fare per lo sport ciò che Netflix ha fatto per la tv e quello che Spotify ha fatto per la musica. La Netflix del pallone, insomma, a 9,99 euro al mese. A spiegare la strategia del Gruppo in Italia James Rushton, ceo di Dazn. Per rientrare dell’investimento (193 milioni l’anno, +50 di bonus, e 22 milioni l’anno più bonus per la Serie B) servono almeno due milioni di abbonati, un milione da ricercare tra chi il calcio lo guarda illegalmente. “È una piattaforma multisport – spiega Rushton – non solo di calcio che offrirà contenuti in diretta e on demand senza interruzioni pubblicitarie. Ci sarà tanto calcio, ma anche sport americani, tennis, motori e ciclismo. Mostreremo anche gli highlights della A e programmi originali”. “Stiamo trattando con tutti per distribuire la nostra applicazione attraverso le loro piattaforme”.

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