Improbabile che l’Agcm possa concedere un’autorizzazione incondizionata come invece previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti. Contratto fino al 30 giugno 2021.

Il via libera dell’Antitrust – che ha avviato un’istruttoria il 7 marzo scorso – stenta ad arrivare e la piattaforma R2 (sulla quale gira l’offerta di Premium e di Sky sul digitale terrestre) non sarà acquistata da Sky Italia e resterà nella pancia del “Biscione”. Lo comunicano Sky e Mediaset in una nota congiunta. “A seguito dell’evoluzione dell’istruttoria dell’Autorità Antitrust relativa all’acquisizione della società R2 da parte di Sky Italia, appare ormai improbabile – premette la nota – che l’Agcm possa concedere un’autorizzazione incondizionata come invece previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti. In relazione agli sviluppi della procedura Antitrust e in coerenza con gli accordi di cessione di R2, le parti hanno concordato in data odierna le modalità di rientro di R2 nel Gruppo Mediaset malgrado il Gruppo non eserciti più l’offerta di pay tv classica e non necessiti quindi più di tali servizi. A seguito di tale rientro, Sky ha richiesto a Mediaset che i servizi di piattaforma tecnica a supporto della trasmissione sul digitale terrestre – a esclusione delle attività commerciali, di marketing e di gestione del cliente – continuino a esserle fornite da R2 su base non esclusiva sino al 30 giugno 2021. Tale rapporto di fornitura a Sky non preclude dunque la possibilità che la piattaforma sia aperta a utilizzatori terzi a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie. Mediaset, da parte sua, ha verificato la possibilità di erogare il servizio con un adeguato ritorno economico generato da un contratto biennale e ne ha favorevolmente accolto la richiesta. Mediaset – conclude la nota – conferma quindi la volontà di continuare a fornire a tutto il mercato della pay tv sul digitale terrestre i servizi tecnici della società R2”.

Questa cessione doveva essere l’ultimo tassello della “pax televisiva” siglata a Pasqua del 2018 da Piersilvio Berlusconi e Andrea Zappia. Una stretta di mano che ha previsto, tra l’altro, che R2 srl – la costola tecnologica di Premium che ha in pancia 130 contratti di lavoro subordinato, il contratto con Nagravision e tutta la parte “operation” – diventasse di proprietà di Sky. Il tutto in cambio di 22,9 milioni. Ma senza il sì incondizionato di Agcom e Antitrust, questa “partita” non si è chiusa.

In pratica R2 srl si occupa di manutenzione tecnica, accesso condizionato, assistenza ai clienti, attività commerciali e altre analoghe attività operative. Tanto per fare un esempio, è la “serratura” che ha consentito a Sky Italia di utilizzare le tesserine Premium per fare abbonamenti già da giugno 2018. Ha in pancia il contratto con Nagravision, che è la società che fornisce a Premium software e hardware per il criptaggio del segnale televisivo. Insomma, la parte operation comprensiva di gestione del billing, del customer care, del marketing e della parte tecnologica.