Il servizio pubblico dissemina il palinsesto di iniziative per non dimenticare le vittime delle Foibe. Il presidente del Senato Elisabetta Casellati: “La verità storica non può essere distorta”.

Da oggi fino a domenica 10 febbraio, il “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe, la Rai farà in modo che una delle pagine più buie della storia contemporanea non venga dimenticata. Una giornata istituita con una legge del 2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati”. Una tragedia troppo a lungo sottaciuta, cominciata all’indomani dell’8 settembre ‘43 ad opera dei partigiani jugoslavi guidati da Tito e proseguita nell’immediato secondo dopoguerra. Migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono strappati dalle proprie case, obbligati a lasciare la loro terra, altri vennero uccisi, gettati nelle cavità carsiche utilizzate come fosse comuni (foibe) o deportati nei campi sloveni e croati. Dal 1943 al 1947 si contarono più di 250 mila esuli e oltre ventimila furono gli italiani uccisi.

In prima linea, stasera, la Rete di Stefano Coletta con il film drammatico “Red Land-Rosso Istria” in prima visione tv assoluta. L’orrore della furia anti-italiana e delle vendette titine nelle terre di Istria e Dalmazia è raccontato attraverso la figura di Norma Crosetto, giovane studentessa universitaria istriana sequestrata, violentata, uccisa dai partigiani jugoslavi e il suo martoriato corpo gettato nella foiba di Villa Surani. Il lungometraggio dell’esordiente Maximiliano Hernando Bruno, coprodotto da Rai Cinema, è interpretato da Selene Gandini, Franco Nero, Geraldine Chaplin.

Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

“La verità storica sulle Foibe non può essere distorta, la realtà è più forte di qualsiasi negazionismo”: lo ha sottolineato il presidente del Senato Elisabetta Casellati, non senza segnalare come in alcuni casi ci sia stato “il tentativo di consegnare all’oblio una pagina drammatica della nostra storia nazionale” attraverso “inaccettabili connivenze politiche e storiografiche”.Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani – durante un incontro dedicato al Giorno del Ricordo – Casellati ha sottolineato come “le difficoltà incontrate nella promozione e nella distribuzione” del film “Red Land (Rosso Istria) dimostrano come ci sia ancora una paura di fondo nel confrontarsi con la realtà, con accadimenti che hanno un proprio valore intrinseco al di là della complessità di quei momenti”.

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