l'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

L’ad non arretra e - di fronte alle proteste dei social, dell'Usigrai e dei dipendenti - difende il nuovo piano editoriale che prevede un nuovo canale per donne.

Il nuovo piano editoriale della Rai prevede ancora 15 canali (3 generalisti e 12 tematici). Ma nel nuovo bouquet di Viale Mazzini scompaiono Rai Movie e Rai Premium al posto dei quali ci sarà un nuovo canale dedicato prevalentemente a un pubblico femminile, con un target 35-55 anni. In palinsesto prevede soprattutto serie tv di magazzino, cinema (genere drama e romantico), rubriche e contenitori adatti ad un pubblico femminile (anche qui alta probabilità di repliche). Una decisione – quella di chiudere Rai Movie e Rai Premium – che sui social sta creando una vera e propria sollevazione. E che qualche perplessità la suscita nell’Usigrai e tra i dipendenti anche dal punto di vista industriale. Rai Premium nel 2018 ha fatto uno share medio dell’1,2%; Rai Movie 1,1%. Se la Rai li chiude entrambi per un nuovo canale per donne evidentemente stima almeno un 2% di share. Senza contare che, come scrive il professor Francesco Siliato dello Studio Frasi, la Nielsen accredita nel 2018 una raccolta di 13,9 milioni per Rai Movie e di 22,2 milioni di euro per Rai Premium. Una bella sfida fare meglio per il nuovo canale… Eppure l’ad Rai, Fabrizio Salini, difende la scelta e promette “meno repliche… ….e una programmazione più ricca composta di cinema, serie tv e contenuti originali”. Social o non social, insomma, non si torna indietro…