Merita di essere visto ballando: le poltrone sono d’impiccio alla voglia sfrenata del pubblico di lasciarsi trascinare dalle musiche e i passi contagiosi degli artisti in scena. Tappa a Roma, al Teatro Brancaccio, fino al 31 marzo.

Boa, paillettes, tacchi a spillo. A grande richiesta il musical “Priscilla La Regina del Deserto” è tornato in Italia ed è in scena a Roma, al Teatro Brancaccio, fino al 31 marzo. Tratto dall’omonimo film cult “Le Avventure di Priscilla. La Regina del Deserto”, vincitore di un Premio Oscar (nel 1995 per i migliori costumi) e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes (47esima edizione), dal 2006 “Priscilla” è un travolgente musical “on the road” di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa chiamato appunto Priscilla, partono per un viaggio attraverso il deserto australiano alla ricerca di amore e amicizia, finendo per trovare molto di più di quanto avessero mai immaginato. Con oltre 500 coloratissimi costumi, una sceneggiatura esilarante ed una colonna sonora evergreen che include 25 strepitosi successi internazionali, tra cui “I Will Survive”, “Finally”, “It’s Raining Men” e “Go West”, “Priscilla Queen Of The Desert” è un musical trascinante e travolgente che a stento trattiene le persone sulle poltrone.

Gli spettatori più fortunati sono chiamati a salire sul palco e danzare. Tra questi, ieri, c’era anche il simpaticissimo e dolcissimo coreografo Garrison Rochelle, detto “Garry”. Piace vedere Manuel Frattini nei panni di Bernadette, Mirko Ranù in quelli di Adam/Felicia e Cristian Ruiz in Tick/Mitzi. Bravo Stefano De Bernardin in Bob e le tre meravigliose divine con la loro voce “tre metri sopra il cielo”: Arianna Bertelli (Diva 1/Cynthia), Natascia Fonzetti (Diva 2) e Alice Grasso (Diva 3). Le canzoni sono tutte interpretate dal vivo… peccato che la band che accompagna le estensioni vocali non si vede durante lo spettacolo, ma esce da dietro le quinte solo alla fine per prendersi il meritato applauso. Spettacolo da vedere e rivedere.