Il cantante fa il tifo per il suo ritorno in Viale Mazzini dopo 22 anni: è stata “una tv innovativa, anche provocatoria ma certo non banale e scontata”.

A distanza di 22 anni il pensionato Carlo Freccero è tornato (gratis) alla guida di Rai2. E sembra che lo farà per appena un anno. Ma il ricordo del suo palinsesto imprevedibile, creativo e trasgressivo – con Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Piero Chiambretti, Gad Lerner, Fabio Fazio, Serena Dandini, e i tre Guzzanti – è rimasto indelebile in molti. E a consolidare quel ricordo è stato certamente il cosiddetto editto bulgaro di Silvio Berlusconi del 2002. Tra i molti che in queste ore festeggiano il ritorno di Freccero in Viale Mazzini c’è Enzo Ghinazzi, in arte Pupo. “Voglio solo sottolineare il ritorno a Raidue di Carlo Freccero – scrive Pupo sul Quotidiano Nazionale -. Malgrado non sia più un ragazzino, è una bella novità. Dici Freccero e subito pensi a una tv innovativa, anche provocatoria ma certo non banale e scontata. La sua tv, un mix di popolarità e intelligenza senza mai essere snob, ha fatto discutere ma certo la ricordiamo e fa parte della nostra memoria collettiva. Non vedo l’ora di vedere quello che ha in mente. L’omologazione è oggi il pericolo più grave della nostra tv. Speriamo che la nostra Rai sappia tornare a sorprenderci e a farci sentire di nuovo orgogliosi del nostro servizio pubblico”. Davvero un bell’augurio…

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