Quando il teatro si fa integrazione, in scena a Roma “Chiamami X”

- Roma

Rifugiati e richiedenti asilo della scuola di italiano di Asinitas danzano sul testo di Aimé Césaire e le note di Matteo Portelli.

Il teatro mette in contatto con le proprie fragilità, ed è questo che rende il suo linguaggio universale. Parla all’umanità facendo leva sulla fantasia e poesia comune a tutti. È da questa verità che parte il progetto di teatro comunitario portato avanti con dedizione a Roma da Sergio Giuseppe Scarlatella e Assunta Nugnes. Il Teatro di Roma ha aperto in una due giorni (19-20 giugno) le sue porte (in particolare, il Teatro India) a questo lavoro appassionato. In scena una trentina di attori, tra rifugiati e richiedenti asilo della scuola di italiano di Asinitas, e italiani che costruiscono il ponte dell’integrazione. In scena un testo non semplice, la rilettura che ha fatto il poeta della Martinica Aimé Césaire del testo shakesperiano “La tempesta”, che si focalizza sui paradossi del colonialismo. La bellezza e freschezza dello spettacolo sono l’armonia e la sintonia con cui si muovono i corpi degli attori in scena sulle musiche originali, bellissime, di Matteo Portelli, a partire dalle prime battute dello spettacolo in cui sul palcoscenico quegli uomini e quelle donne sono onde, e al tempo stesso vite in balia delle onde. Uno spettacolo importante e rigoroso nella drammaturgia, nonostante le difficoltà incontrate da molti di loro per parteciparvi. Alla prima sono stati applauditi tantissimo, sugli spalti c’erano sia operatori culturali che semplici spettatori con la sete di conoscere e comprendere culture diverse per un mondo migliore. Lo spettacolo “Chiamami X” è un grido di libertà, è la necessità di essere, in quanto vivi, ed affermarlo. La replica di giovedì 20 giugno si inserisce all’interno della programmazione che l’Istituzione Biblioteche di Roma – Servizio Intercultura organizza in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato con un evento dal titolo Raccontare le buone pratiche e l’inclusione (a partire dalle ore 17, programma al sito www.romamultietnica.it).

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