Quello strano “sfogo” di Salini su la Repubblica

- Roma
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

Lo staff dell’ad fa sapere a Claudio Tito che i partiti bloccano la Rai. E dal Pd lo invitano “a non fare la vittima e a mettersi a lavorare seriamente. Se ne è capace”.

Apri i giornali e ti trovi lo “sfogo” dell’ad Rai, Fabrizio Salini, in prima pagina su la Repubblica: “I partiti bloccano la mia Rai”. Corri a leggere l’articolo di Claudio Tito per capire finalmente cosa succede al settimo piano e perché non si fanno le nomine. Ma ti accorgi che non è un’intervista! Il giornalista riferisce i contenuti di una riunione informale di Salini con il suo staff svoltasi fuori dal suo ufficio. Riunione in cui l’ad si lascia andare ad un lungo sfogo in cui, tra l’altro, spiega: “Non ho proceduto fino ad ora alle nomine per senso di responsabilità: perché ci tengo a tenere unito un Consiglio che oggi vive le stesse divisioni che sconta la politica”. Quindi ho capito bene, non è un’intervista… E Salini scarica la colpa dell’immobilismo Rai sulla politica che a sua volta si riverbera al settimo piano tramite i consiglieri d’amministrazione. Il problema della non intervista è che il cda si è già spaccato anche senza le nomine. E soprattutto Salini dimentica che lui è amministratore delegato con pieni poteri. E che il cda è una stanza senza bottoni.

I SUPERPOTERI – Tutte le nomine relative al nuovo piano industriale, in particolare le nove superdirezioni di genere, sono di sua esclusiva competenza. E in due mesi non è riuscito a farne neanche una… Il voto del cda è “vincolante se è espresso con la maggioranza dei due terzi” solo sulle nomine dei direttori dei Tg. E il rischio che qualcuno nella Sala Orsello gli bocciasse la nomina al Tg3 di Mario Orfeo (ex direttore generale, ex direttore del Tg1 e del Tg2) poteva anche correrlo. Oppure poteva lasciare Giuseppina Paterniti al suo posto. Così come, se voleva sfogarsi con la Repubblica contro le pressioni dei partiti sulla “sua” Rai, poteva rilasciare un’intervista vera. Cuor di leone… Intanto dal Pd gli fanno sapere: “Invitiamo Salini a non fare la vittima e a mettersi a lavorare seriamente. Se ne è capace”. Ora aspettiamo una “carezza” dai 5Stelle o magari dalla Lega. Game over…

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