Dopo l’exploit del debutto con Fiorello, il gran finale con Maria De Filippi che regalò anche il record all’Intervista di Maurizio Costanzo (in seconda serata su Canale5).

Aveva debuttato alla grande il 4 aprile con 2 milioni 299 mila telespettatori e uno share del 9,4% Raffaella Carrà con “A raccontare comincia tu” su Rai3, che risultò anche il secondo programma più seguito della serata. Ma poi gli ascolti dei due successivi giovedì sono stati in discesa: l’11 aprile un milione 652 mila telespettatori e uno share del 6,8, e il 18 aprile un milione 132 mila telespettatori e uno share del 4,9. Ascolti comunque importanti per Rai3, visto che il trentennale della “Tv delle ragazze” condotto da Serena Dandini debuttò l’8 novembre – sempre di giovedì – con un milione 332 mila telespettatori e il 6% di share. Certo, però, che con un inizio oltre i 2 milioni, pari a quello dei mercoledì con “Chi l’ha visto?” di Federica Sciarelli, Rai3 poteva individuare una nuova “signora” su cui puntare e dar vita ad un giovedì da salotto. Cosa non da escludere ancora, ma da continuare a collaudare, pure con altri format, anche se è posticipato da maggio all’autunno il giovedì della Dandini con la satira, rinviato forse per non toccare argomenti troppo sensibili in vista delle elezioni Europee… del resto tocca la stessa sorte all’atteso ritorno di Daniele Luttazzi su Rai2: anche per lui si vuole aspettare la caduta delle foglie. Se ad oggi in Rai non c’è certezza per la satira, per fortuna questo genere in tv vive ed è in splendida forma… anche se solo sul Nove grazie a Maurizo Crozza che ha appena rinnovato il contratto coi suoi “fratelli” per altri tre anni…

Ma torniamo a Raffaella Carrà. Perché ascolti in discesa? Ad essere amata dal pubblico italiano lei lo è, tanto che Tiziano Ferro le ha dedicato la canzone che fa così: “E Raffaella canta a casa mia. E Raffaella è mia, mia, mia”. E lei è sicura di questo. Alla seconda puntata di “A raccontare comincia tu” ha proclamato senza alcuna esitazione: “Io sono rimasta una del piccolo schermo e non mi lamento, ho avuto una carriera bellissima”. La differenza forse la fa l’ospite? Alla prima puntata c’era Fiorello che piace ad un pubblico trasversale, alla seconda Sophia Loren, il primo Premio Oscar dato ad un’attrice in un film non in lingua inglese (“La ciociara” di Vittorio De Sica), e alla terza il Maestro Riccardo Muti conosciuto in tutto il mondo. Quindi gli ospiti sono tutti numero uno, anche se interessano pubblici diversi. E se il problema della discesa degli ascolti fosse il format? Dall’“Intervista” di Maurizio Costanzo a quelle di Maria Latella si percorrono stili e modi diversi ma a farle sono giornalisti. Con contributi video che arricchisono il programma, quasi fosse un documentario live, la Carrà si avvicina a questo tipo di format, ma, non essendo una giornalista, cavalca i modi delle interviste di Fabio Fazio e Barbara D’Urso che a volte si fanno autoreferenziali. Un esempio autoreferenziale della Carrà? Su Wikipedia, consultabile da tutti, lei è “una showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica e autrice televisiva italiana” e, di fronte a Sophia Loren, ricorda che lei è “passata” al provino fatto al Centro Sperimentale di Cinematografia mentre la Loren no. La Carrà si fa la sua risata, e poi ha la “sensibilità” di aggiungere: “Qualche volta la scuola serve a poco”. Così il programma risulta un ibrido tra un format più giornalistico fatto però da una che è tante cose ma giornalista non lo è. Ora c’è tanta attesa per l’ultima puntata che avrà come ospite Maria De Filippi, la vera regina della tv italiana, e con lei sono sempre audience e share importanti. In più, se Maurizio Costanzo in seconda serata (e non in prima) sull’ammiraglia Mediaset fa sempre ascolti degni di nota, anche senza traino, tra i più ghiotti ci sono quelli realizzati con l’intervista proprio a Maria De Filippi nella puntata andata in onda il 2 febbraio 2017: 2 milioni 653 mila telespettatori e il 22,2% di share.