Rai al fianco di Libera per la Giornata della Memoria e dell’Impegno

- Roma

Appello per la messa in onda del film “La trattativa” di Sabina Guzzanti alla vigilia della presentazione del palinsesto dedicato del 21 marzo.

Saranno letti i circa 1000 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere: l’occasione è la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno del 21marzo che ricorda di tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. La Giornata, sotto l’Alto Patronato del Presidente de la Repubblica, quest’anno ha come tema “Passaggio a Nord Est, orizzonti di giustizia sociale”. La manifestazione si svolgerà a Padova come piazza principale, ma impegnerà tanti luoghi diversi. Tra questi, al fianco di Libera, associazione promotrice, c’è la Rai, che lunedì 18 marzo nella sede di Viale Mazzini in Roma presenterà un palinsesto dedicato, presenti i vertici aziendali – il presidente Marcello Foa e l’ad Fabrizio Salini –, assieme a Marcello Ciannamea e Roberto Sergio, rispettivamente direttore Palinsesto Rai e direttore Rai Radio, che siederanno al fianco di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

A programmazione non ancora annunciata, a bussare alla porta di Viale Mazzini c’è l’Associazione Rai Bene Comune che chiede di trasmettere il film “La Trattativa” di Sabina Guzzanti. La pellicola, del 2014, è di genere documentaristico ed ha come tema centrale la negoziazione tra lo Stato italiano e Cosa nostra negli anni Novanta. “Chiediamo alla Rai – scrive sul proprio sito (http://www.indignerai.it/) l’associazione – di impegnarsi concretamente mandando in onda in prima serata, su Rai2, un film più che mai attuale dopo la sentenza storica della Corte d’Assise di Palermo che nell’aprile del 2018 ha portato alla condanna di mafiosi, politici e uomini delle istituzioni, provando in quali modi sia avvenuta la trattativa tra Stato e mafia nella terribile stagione del 1992-1993, insanguinata dalle stragi Falcone e Borsellino e poi dagli attentati di Roma, Milano e Firenze”. L’appello sarà ascoltato? C’è la lungimiranza del direttore Carlo Freccero sulla scelta di Rai2? Di certo su questi temi la Rai non si è mai tirata indietro, a partire dalla serie “La mafia uccide solo d’estate”. Il nome della Guzzanti è però tra quelli “scomodi”, ma in questa stagione tv è già tornata in onda per gli Stati generali della “Tv delle ragazze” su Rai3. E se Michele Santoro tornerà su Rai2, forse anche il tabù Guzzanti è sciolto…

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