Paga il servizio su Predappio del 28 aprile. Servizio andato in onda più volte anche su RaiNews24, ma non se n’è accorto nessuno, compreso l’Auditel...

Il caporedattore della Tgr Emilia Romagna, Antonio Farné, si è dimesso. La bufera causata dal quel servizio sulla manifestazione di nostalgici a Predappio, andato in onda il 28 aprile nell’edizione delle 14 e delle 19.30 della Tgr, ha sortito dunque i primi effetti. Della vicenda – a quanto apprende loSpecialista.tv – si è occupato in prima persona l’ad Fabrizio Salini (e non l’ufficio del personale) con una lettera di contestazione. E Farnè avrebbe dovuto inviare entro martedì al settimo piano una relazione scritta sull’accaduto. Ha preferito – senza replicare – dimettersi, evitando così con ogni probabilità il procedimento disciplinare. Sembra che invece l’autore del servizio, il redattore Paolo Pini, non rischi nulla…

L’Interim della Redazione Emilia Romagna è stato affidato dal direttore della Tgr, Alessandro Casarin, a Ines Maggiolini, già caporedattore Tgr Lombardia, e attualmente Vice Direttrice Tgr con delega sulle redazioni Emilia Romagna e Sardegna oltre che responsabile delle rubriche Tgr. Nei prossimi giorni l’Azienda avvierà le procedure per l’attivazione del job posting per individuare il nuovo responsabile della redazione Tgr Emilia Romagna. In pole – stando ai boatos – ci sarebbero i due vice capiredattori della Tgr Emilia Romagna, Ivan Epicoco e Gabriele Pasini, oltre all’inviato storico Filippo Vendemmiati. Ma considerando il clima molto teso nella redazione di Bologna, non è escluso che Casarin opti per un Papa straniero. Anche perché in queste settimane si è innescato un giro proprio di capiredattori delle Tgr: deve essere nominato il caporedattore di Genova (job posting già chiuso e in attesa della firma di Salini); e ne è stato aperto uno da caporedattore centrale di Milano (sei candidati); e un altro da caporedattore a Pescara (13 candidati). Senza contare che Bologna è una piazza parecchio ambita in Rai. Antonio Farnè resta a disposizione di Casarin per un nuovo incarico nell’ambito della Tgr: probabilmente inviato (con lo stesso stipendio). Ma non è escluso, visti i suoi trascorsi, che Auro Bulbarelli non se lo prenda per RaiSport. Meglio cambiare aria, Roma o Milano.

Ma c’è una cosa di cui nessuno stranamente parla ma che vale la pena di sottolineare. Sembra che quel servizio su Predappio il 28 aprile sia andato in onda più volte (a partire dalle 16.38) anche su RaiNews24. E sembra sia stato autorizzato da ben tre graduati in quel momento in servizio: pezzo che sarebbe stato chiesto dal caporedattore della cronaca, visionato dal caporedattore del coordinamento e avallato dal vicedirettore di turno. Il tutto con il direttore Antonio Di Bella che della questione sembra essersi accorto con molta calma. Eppure su RaiNews24 nessuna bufera. Magari al settimo piano hanno guardato i dati d’ascolto: circa 150 mila spettatori per la Tgr alle 19.30; poche migliaia per il notiziario all news… Inutile alzare un nuovo polverone anche su Roma.

La precisazione del CdR di RaiNews24 – Il Cdr di Rainews24, in merito alla messa in onda del servizio su Predappio avvenuta una volta sola nel pomeriggio del 28 aprile alle 16.38 sul nostro canale, sottolinea che l’errore – dovuto a svista e non certo a una scelta editoriale – è stato tempestivamente segnalato Dal CDR alla direzione. Il direttore ha ribadito al CDR il profilo antifascista della testata. Rainews24 è un canale dove vengono anche messi in onda servizi già passati e approvati dalle line della TGR. Nel caso specifico, il servizio su Predappio non è stato richiesto dalla Line della cronaca, ma inviato dalla sede, così come avviene in tanti altri casi. Il servizio è stato peraltro lanciato in maniera critica e contestualizzata, e riteniamo che solo il lancio debba essere considerato come il prodotto del canale. Il Cdr di Rainews24 sottolinea che la mole del lavoro in un canale All News può comportare una svista di questo tipo. Inoltre, il servizio è andato in onda nella sua prima versione, mentre la ribattuta è stata rifiutata dalla Line della cronaca che ha scoraggiato il collega dall’inviarla in redazione.

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