Rai: Anzaldi (Iv), “A Mn Italia ufficio stampa Sanremo, intervenga Corte dei Conti”

- Roma

"Rai conferma appalto in risposta a interrogazione, conflitto interessi e spreco".

“La Rai, rispondendo alle mie interrogazioni dopo le rivelazioni di ‘Striscia la Notizia’, conferma che intende assegnare l’appalto per l’ufficio stampa di Sanremo, l’evento televisivo più importante della tv italiana, alla società esterna Mn Italia, la stessa dove ha lavorato il direttore della Comunicazione Marcello Giannotti prima di essere assunto in Rai dall’amministratore delegato Salini. Siamo di fronte ad un caso di enorme gravità: come fa la Corte dei Conti, che vigila sull’azienda con un magistrato che siede in Cda, a non dire nulla?”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

SERVONO GIORNALISTI “PIU’ SPECIALIZZATI” – “Non soltanto appare evidente – prosegue Anzaldi – il conflitto di interessi, perché un grande e prestigioso appalto viene assegnato per chiamata diretta alla società dove lavorava il portavoce di Salini, ma è anche palese lo spreco di risorse pubbliche. Perché la Rai deve appaltare all’esterno un servizio, come l’ufficio stampa di un evento televisivo, che rientra perfettamente nelle competenze del proprio personale interno? I 15 giornalisti che lavorano nell’ufficio stampa dell’azienda non sono in grado di comunicare Sanremo? Per l’azienda sono necessari giornalisti più ‘specializzati’, come scrive nella risposta all’interrogazione? Resta difficile capire cosa si intenda con ‘strutture esterne altamente specializzate’: davvero tra i quasi 2mila giornalisti dipendenti del servizio pubblico non ci sono comunicatori in grado di occuparsi anche di Sanremo? Tra l’altro, la Rai si è assicurata già con Giannotti proprio una professionalità proveniente da quella società: non basta lui? Non è già lui portatore di quella ‘alta specializzazione’? Davvero sono gli artisti e i loro staff, come ha fatto notare ‘Striscia la notizia’, a decidere a chi vanno assegnati gli incarichi del servizio Pubblico? Se gli artisti hanno persone di fiducia che si occupano della loro comunicazione, perché a pagarle deve essere la Rai, appaltando all’esterno un settore fondamentale come i rapporti con la stampa?”.

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