Daniele Luttazzi. Foto dal profilo Twitter Daniele Luttazzi News.

Centomila euro a puntata e il rischio di querele. A colpi di dichiarazioni e retroscena Viale Mazzini dà il ben servito alla satira.

“Voglio riportare Luttazzi in tv. Che servizio pubblico sarebbe sennò? E’ finita l’epoca di Berlusconi ed è finita l’epoca di Renzi”. Quelle frasi pronunciate dal direttore di Rai2, Carlo Freccero, nella prima conferenza stampa rischiano di essere tramandate ai posteri come un vano auspicio. Sono passati mesi e piano piano Freccero ha modificato il tiro mettendo le mani avanti: prima ha avvertito che avrebbe preteso comunque da Luttazzi “un controllo editoriale” sui contenuti del programma. “È vero che sono masochista, non guadagno nulla, lavoro 14 ore al giorno, vengo aggredito con calunnie. Ma non voglio mica suicidarmi, e semmai voglio io decidere come suicidarmi”. Quindi le telefonate in Spagna, l’incontro in Viale Mazzini e il raffreddamento degli ardori iniziali. “La pratica Luttazzi è in mano agli avvocati”. E poi ancora: “Devo sottoporre la cosa al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato Salini. E parlare con il suo avvocato per definire il perimetro in cui muoverci”.

Poi – a chiusura di una storia dal finale quasi scontato – le indiscrezioni che non t’aspetti. Qualcuno da Viale Mazzini fa trapelare le richieste economiche di Daniele Luttazzi: “Vuole 100 mila euro per ogni puntata. Moltiplicato per un ciclo di otto puntate fa 800 mila euro. E 45 mila euro per ogni eventuale replica. Insomma, nel menu degustazione di Rai2 la satira ci starebbe bene, ma ha il suo prezzo. E se qualcuno lo spiattella sui giornali, vuol dire che è probabile che non sarà pagato… Caro Luttazzi, vorrei ma non posso…

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