Rai: Giampaolo Rossi vicepresidente, l’Usigrai non gradisce

- Roma
Il consigliere Rai Giampaolo Rossi e il presidente Rai Marcello Foa

La nomina per scongiurare che lo “scettro” passi nelle mani della Borioni. Il sindacato dei giornalisti lo considera “un profilo opposto ai valori del Contratto di servizio".

Ma il cda Rai poteva (dopo averlo già fatto il 31 luglio 2018) indicare di nuovo (il 21 settembre) Marcello Foa alla presidenza della Tv di Stato nonostante la bocciatura della commissione di Vigilanza (1 agosto)? Sull’argomento risultano ben cinque pareri legali, e per il consigliere Rita Borioni, che ha presentato ricorso al Tar, la risposta è certamente no. Ironia della sorte, se il tribunale amministrativo dovesse darle ragione, sarebbe sempre Foa – in qualità di consigliere anziano – ad impugnare lo “scettro” di Viale Mazzini. Ma il settimo piano, così facendo, si dimostrerebbe incurante della sentenza dei giudici. A quel punto, per una questione di galateo, la palla andrebbe proprio alla Borioni (classe ’65). Una possibilità, trattandosi di un membro indicato dal Pd, che Foa vuole assolutamente scongiurare. E per questo starebbe ragionando sulla possibilità di nominare – come da articolo 22 comma 3 dello statuto Rai – un vicepresidente già nel cda in agenda per domani. Figura che nella storia della Rai non è mai stata nominata. Il fortunato prescelto per i galloni dovrebbe essere Giampaolo Rossi (ha solo un anno in meno della Borioni), nel Cda in quota FdI. Altra ipotesi potrebbe essere invece Igor De Biasio, consigliere in quota Lega. Ma sembra che nella Capitale lo si veda davvero poco. Rossi, invece, vive a Roma, conosce l’azienda assai bene ed è un profilo di cui Foa si fida ciecamente.

Una soluzione non certo gradita al sindacato dei giornalisti Rai. In post su Facebook, infatti, l’Usigrai ricorda che “La #Rai avrà un Vice Presidente che: accusa Mattarella di violare la Costituzione; accusa Saviano di dispensare menzogne ma difende l’autrice di #fakenews Totolo; definisce il multiculturalismo una menzogna; e parla di omosessualismo ‘indotto’. Un profilo opposto ai valori del #ContrattoDiServizio”.