Rai Gulp, Linda Raimondo: “Io so per certo che sulla luna ci siamo stati”

- Roma
2018,Linda Raimondo

La ventenne conduttrice di “Missione Spazio Reloaded” fa rivivere ai giovani le emozioni di quel 20 luglio di 50 anni fa.

“Un momento spettacolare, magico per l’intera umanità”, così definisce lo sbarco sulla luna del 20 luglio 1969 la ventenne Linda Raimondo, nota sui social come @astro_Linda, conduttrice di “Missione Spazio Reloaded”, una produzione di Rai Ragazzi, realizzata in collaborazione con Esa (Agenzia Spaziale Europea), Asi (Agenzia Spaziale Italiana) ed Aeronautica Militare. Oggi, 19 luglio, comincia per lei una due giorni speciale su Rai Gulp (ore 15.50 e 22.20) con la narrazione della missione dell’astronauta Luca Parmitano che domani, 20 luglio, partirà per la Stazione Spaziale Internazionale nel ruolo di Comandante e dell’allunaggio di 50 anni fa che vide Neil Armstrong mettere il piede sinistro sulla polvere lunare alle 4.57 del mattino (ora italiana), fotografato da Buzz Aldrin. “Mi piacerebbe diventare astronauta, è il mio sogno sin da quando ero molto piccola. Poi, crescendo bisogna anche capire quanto sia fattibile e la strada è molto complicata, così l’anno scorso quando dovevo scegliere l’università tutti mi consigliavano ingegneria che ti dà molte più possibilità di lavoro e, soprattutto, di entrare in questo settore, io però alla fine ho scelto di fare fisica perché mi piace la conoscenza pura delle cose, quindi forse fisica è il percorso che mi allontana leggermente da quello che è il mio sogno di diventare straonauta. Come dice Samantha Cristoforetti (la prima donna italiana in orbita), è importante avere un sogno ma non bisogna esserne schiavi. Quindi nel caso fallissi come astronauta mi ritroverei con una laurea probabilmente in astrofisica ed avrò la possibilità di fare ciò che mi piace”, dice a loSpecialista.tv Linda Raimondo.

Non è che hai scelto fisica condizionata dalla sitcmom The Big Bang Theory?
“No, anche se ogni tanto mi è capitato di sentirne parlare, non sono appassionata di serie tv”.

Come spieghi ai ragazzi l’immensità dello spazio?
“Farlo per me è una grande emozione ed un grande onore perché attraverso questo mi piace trasmettere ai ragazzi il fatto che è importante avere un sogno, indipendentemente dal fatto che sia quello di diventare un astronauta o di studiare qualsiasi altra disciplina. È importante avere un obiettivo da perseguire sempre, questo è il messaggio che voglio trasmettere, non solo parlare di spazio”.

Cosa racconterai dello sbarco sulla luna?
“Parlerò dell’importanza di questo avvenimento che, anche se non l’ho vissuto in prima persona, in qualche modo è come se l’avessi fatto perché lo vivo nelle emozioni del racconto di chi in quel momento c’era”.

C’è un reportage o un film sull’allunaggio che ti ha colpito particolarmente?
“Tutto, ho letto molti libri e guardato video su video in giro su Internet”.

Hai un modello di riferimento come conduttore di materie scientifiche?
“Sicuramente Piero ed Alberto Angela, sono i miei due modelli di riferimento in assoluto per la divulgazione scientifica che è molto importante anche per combattere tutte le fake news che si sentono quotidianamente in giro”.

Un consiglio sulle fake news ai giovanissimi?
“Dubitare è corretto, ma dopo il dubbio è giusto informarsi. Sul fatto, ad esempio, che siamo stati sulla luna, oggi tantissime persone dicono che non è vero, che è stato tutto un montaggio dell’America, bene, se avete questo dubbio andate ad informarvi e dopo che vi siete informati vediamo se siete ancora della stessa opinione”.

Tu che idea hai in proposito?
“Io so per certo che sulla luna ci siamo stati, lo dicono i fatti, basta informarsi, e Internet per questo oggi è un mezzo fondamentale perché tu puoi trovare qualsiasi informazione basta che lo utilizzi nel modo corretto. Per qualsiasi dubbio vai su Internet e trovi una risposta, però una risposta che sia in qualche modo opportuna, ti devi basare su dei siti che sai che ti danno informazioni precise, informazioni certe”.

Come trascorrerai la notte del 20 luglio?
“Sicuramente guarderò la Rai che dedica l’intera giornata alla luna, sarò seduta sul divano a godermi le emozioni delle persone che racconteranno lo sbarco”.