Rai: Paola Ferrari si batte per 90esimo e poi vira su Nazionale e Champions

- Roma
NELLA FOTO LA GIORNALISTA RAI PAOLA FERRARI .

La conduttrice di RaiSport spiega su La Gazzetta dello Sport le ragioni della sua battaglia a difesa degli highlights della Seria A. E poi annuncia il trasloco.

Per un momento lo spasmodico desiderio di esclusive aveva fatto pensare che lo storico programma Rai 90esimo minuto avrebbe chiuso i battenti. Comincerà un po’ più tardi (alle 19) ma resterà in onda anche nelle prossime stagioni. Chi, tra gli altri, si è battuto a difesa del programma è la giornalista di RaiSport, Paola Ferrari. “Togliere completamente il calcio agli italiani sarebbe antidemocratico e limiterebbe il diritto all’informazione, favorendo chi invece ha i soldi per poter pagare l’abbonamento a Sky e magari anche ad un’altra piattaforma che nel frattempo ha acquisito i tali diritti. Non pretendo che il calcio sia interamente a disposizione di tutti in modo gratuito – spiega su La Gazzetta dello Sport – sarebbe una cosa fuori dal tempo, ma non puoi impedire a chi non è ricco di vedere gli highlights. Uno sport così amato e così profondamente inserito nella cultura italiana, non può essere a disposizione soltanto di chi ha più soldi”. Quindi l’annuncio del trasloco ad altri programmi, ora che la Rai trasmetterà il mercoledì la Champions e le qualificazioni della Nazionale agli Europei del 2020. “Tengo a ribadirlo, non ho fatto questa battaglia per me, che tra l’altro nella prossima stagione non condurrò 90esimo ma avrò uno spazio per la Nazionale e la Champions. L’ho fatta soprattutto per il mio papà, che ha 88 anni e vive con la sua pensione, e che ha tutto il diritto di poter vedere i gol della sua Inter. Senza dimenticare che la Rai fa servizio pubblico ed è giusto che continui a fare divulgazione, anche se stiamo parlando di calcio”.

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