In scena una Turandot ambientata in una immaginaria Pechino del 2070.

Sabato 19 gennaio, alle ore 20.30, il Teatro Massimo di Palermo inaugurerà la Stagione di Opera e Balletto con Turandot, ultima opera di Giacomo Puccini che morì nel 1924 lasciandola incompiuta (alla prima del ’26 Toscanini interruppe l’opera al punto lasciato dall’autore; i compositori Alfano e Berio cercarono plausibili conclusioni del lavoro, tuttora discordi gli studiosi; a Palermo tradizionalmente si adotterà il primo finale di Franco Alfano). L’opera pucciniana oppone Turandot – bellissima e crudele principessa – a Calaf, eroico principe esule e straniero, in scena sono rispettivamente impersonati da Tatiana Melnychenko e Brian Jagde. Il regista Fabio Cherstich e il collettivo russo di videoartisti AES+F hanno ambientato la loro Turandot in una immaginaria Pechino del 2070. Sul podio Gabriele Ferro, direttore musicale del Massimo. L’evento si potrà seguire in diretta su Rai Radio3.

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