Il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluigi Paragone.

I grillini hanno presentato una risoluzione (come il Pd) che chiede al presidente Rai di lasciare Rai Com. Ma devono evitare lo strappo col Carroccio.

Evitare una spaccatura della maggioranza Lega-M5S, ma allo stesso cercare di uscire a testa alta dal labirinto di San Macuto sul “caso Foa”. È questa la mission impossible dei pentastellati alla vigilia della riunione della commissione di Vigilanza Rai di giovedì 6 giugno. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa dovrebbe accadere. Alle ore 8 si riunisce l’ufficio di presidenza e, tra l’altro, dovrà decidere come procedere con le due risoluzioni (una del Pd e l’altra dei 5Stelle) che chiedono al presidente Marcello Foa di rinunciare allo “scettro” di RaiCom. Il sospetto – spiegano i due testi – è quello di un potenziale conflitto d’interessi; e poi ci sarebbe l’incompatibilità con le deleghe nel braccio commerciale dell’Azienda. Se i grillini vogliono consumare lo strappo con la Lega, basterà creare un asse con il Pd – magari unendo le due risoluzioni – e chiedere a Foa di fare un immediato passo indietro. Se invece vogliono evitare la rottura, faranno mettere ai voti la risoluzione del Pd – che casualmente verrà respinta – ed emenderanno quella depositata da loro il 27 maggio scorso in modo da renderla innocua.

A rendere la mattinata ancor più interessante l’audizione – alle ore 8.30 – dell’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Anche per lui l’interrogazione sarà sulla doppia presidenza – Rai Spa e Rai Com – ricoperta da Foa. Salini non potrà che ribadire le ragioni di quella scelta che il 24 gennaio scorso hanno convinto il cda a nominare Foa alla presidenza di Rai Com. In quell’occasione Igor De Biasio fu indicato al cda di Rai Com. Mentre Beatrice Coletti e Giampaolo Rossi si accasarono nel cda di Rai Pubblicità. L’ad innanzitutto ribadirà che aveva l’ok dell’azionista, ovvero il ministero dell’Economia. E che quelle nomine sono state un modo – alla luce del nuovo piano industriale – per rendere più forti ed efficaci le sinergie di gruppo. Il tutto a costo zero, sembra… Un intervento tecnico che aprirà un bell’ombrello aziendale (e politico) su Foa. Poi una “pioggia” di domande…

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